La miopia è un difetto visivo che rende difficile vedere correttamente le immagini da lontano.
La miopia

La miopia è una condizione che riconosce in genere cause genetiche, ma anche legate a fattori ambientali e allo stile di vita: i figli di miopi, infatti, hanno più possibilità di riscontrare a loro volta questo difetto visivo.
In circa l’80% dei casi la miopia compare con l’età dello sviluppo, tra i 10 e i 15 anni.
Anche se non esiste una regola precisa, sappiamo che circa l’80% delle miopie tende a stabilizzarsi intorno ai 25 anni.
Tuttavia, esiste un 20% di casi in cui la miopia può andare incontro a variazioni e assestamenti anche in età adulta. Inoltre, è possibile che il difetto insorga più avanti nel tempo, anche se i casi sono molto più rari.
Incidenza
La miopia è in rapido aumento a livello mondiale.
Secondo una ricerca pubblicata su Ophthalmology, la sua prevalenza globale passerà dal 22,9% nel 2000 al 49,8% entro il 2050, con circa il 10% della popolazione affetta da miopia elevata (fonte: Holden et al., Ophthalmology, 2016).
Il fenomeno è particolarmente marcato in Asia orientale, dove si prevede che entro il 2050 oltre il 65% della popolazione sarà miope (fonte: The Lancet Regional Health – The Lancet Regional Health – Western Pacific, 2024).
Le cause principali di questa crescita mondiale sono legate a cambiamenti nello stile di vita: sempre meno tempo trascorso all’aperto, maggiore esposizione a luce artificiale e attività prolungate da vicino, come l’uso di dispositivi digitali.
Gradi di miopia
La miopia si può distinguere, sulla base dell’entità del difetto, attraverso le diottrie:
- lieve (fino a 3 diottrie);
- media (da 3 a 6 diottrie);
- elevata (oltre le 6 diottrie).
Il miope vede le immagini sfocate da lontano; è frequente, infatti, che strizzi gli occhi per poter mettere a fuoco in maniera ottimale.
I giovani spesso mostrano un peggioramento della miopia in tempi brevi: questo è legato allo sviluppo e alla distanza che questi assumono durante l’attività da vicino (come studiare o leggere), per cui si sottopone a sforzo eccessivo il potere accomodativo del cristallino.
Vi sono anche dei casi in cui la miopia sembra improvvisamente migliorare e regredire, generalmente intorno ai 45 anni: questo è dovuto all’insorgenza della presbiopia (la progressiva perdita della messa a fuoco con l’età), che nei pazienti ipermetropi produce l’effetto opposto.
Ad ogni modo è più corretto parlare di variazione del difetto visivo, non tanto di peggioramento o miglioramento: questo perché i fattori che entrano in gioco nel cambiamento della miopia sono molteplici, legati a più strutture oculari.
Miopia lieve o moderata
La miopia non patologica si presenta sempre in età infantile o in adolescenza, si può distinguere tra lieve e moderata (rispettivamente da 0 a -3 diottrie e da -3 a -6) e tende alla progressione in età adolescenziale, stabilizzandosi intorno ai 20 / 25 anni.
In questi casi si consiglia di utilizzare gli occhiali, anche in caso di miopia lieve.
Le diottrie indicano il valore di miopia da correggere su occhiali o lenti a contatto per portare la vista del paziente a 10/10.
Per comprendere meglio il concetto, leggi questi articoli:
- Diottria, decimi e gradi: cosa sono, cosa misurano e le loro differenze.
- Come leggere una prescrizione oculistica.
Il paziente miope vede le immagini sfocate da lontano, per cui è frequente che strizzi gli occhi per poter mettere a fuoco in maniera ottimale.

Miopia grave o patologica
La miopia grave (anche patologica, elevata o progressiva) si presenta generalmente in età infantile ed è caratterizzata da un alto errore refrattivo in crescita costante (>6 diottrie).
I pazienti con miopia progressiva, inoltre, presentano un rischio aumentato di distacco della retina.
Miopia nei bambini
La miopia può manifestarsi già in età prescolare, ma è più frequente tra i 6 e i 12 anni. Nei bambini, una diagnosi precoce è fondamentale per evitare che il difetto peggiori rapidamente.
L’uso prolungato dei dispositivi digitali, lo studio prolungato da vicino e il poco tempo trascorso all’aria aperta sono tra i principali fattori che contribuiscono all’insorgenza e alla progressione della miopia.
È importante che i genitori si accorgano tempestivamente di eventuali segnali, come la tendenza ad avvicinarsi molto a libri o schermi, l’affaticamento visivo o frequenti mal di testa.
Visite oculistiche regolari permettono di monitorare l’evoluzione del difetto e intervenire con soluzioni correttive adeguate, anche con strumenti pensati per rallentare la progressione miopica.
Miopia a un solo occhio
La miopia può interessare anche un solo occhio, mentre l’altro presenta una visione normale o un difetto refrattivo di entità diversa.
Quando esiste una differenza significativa nella capacità refrattiva dei due occhi si parla di anisometropia.
In questi casi il cervello riceve immagini con una diversa nitidezza e, soprattutto durante l’infanzia, può tendere a privilegiare l’occhio che vede meglio.
Per questo motivo la miopia monolaterale nei bambini richiede una valutazione oculistica, anche per individuare precocemente un’eventuale ambliopia.
I sintomi della miopia
Il paziente miope vede le immagini sfocate da lontano, per cui è frequente che strizzi gli occhi per poter mettere a fuoco in maniera ottimale.
I sintomi principali, dunque, includono:
- visione sfocata o offuscata quando si guardano oggetti lontani;
- necessità di strizzare gli occhi per mettere a fuoco;
- mal di testa frequenti causati dallo sforzo visivo;
- affaticamento oculare.
In alcuni casi, possono manifestarsi anche tensione eccessiva agli occhi e una frequente necessità di avvicinarsi a schermi o libri per vedere meglio.
Le cause di miopia
Le cause della miopia sono molteplici e includono fattori:
- genetici;
- ambientali;
- comportamentali.
A livello genetico, la miopia tende a essere ereditaria, con una maggiore probabilità di svilupparla se uno o entrambi i genitori sono miopi.
Per quanto riguarda l’ambiente, la ridotta esposizione alla luce naturale e l’aumento delle attività visive da vicino, come la lettura, l’uso di computer e altri dispositivi elettronici, possono contribuire allo sviluppo della miopia.
Inoltre, alcuni studi suggeriscono che uno stile di vita sedentario e meno tempo trascorso all’aperto durante l’infanzia, possano aumentare il rischio di sviluppare questa condizione.rascorso all’aperto durante l’infanzia, possano aumentare il rischio di sviluppare questa condizione.
Le soluzioni per la miopia

La miopia può essere corretta con:
- occhiali da vista;
- lenti a contatto;
- chirurgia refrattiva.
Occhiali da vista e lenti a contatto per la miopia lieve
Gli occhiali da vista possono avere sia lenti in plastica, più leggere e più sottili, che in vetro: su quelle in plastica si possono applicare dei trattamenti – come l’antiriflesso – ma tendono a graffiarsi maggiormente.
Le lenti in vetro, invece, tendono a graffiarsi meno, ma sono più spesse e sono maggiormente soggette a rottura.
Le lenti a contatto, invece, possono essere:
- giornaliere;
- mensili;
- annuali,
ma è necessario comunque far riposare gli occhi dopo 6 – 8 ore di utilizzo.
La correzione della miopia può, infine, essere ottenuta con la chirurgia refrattiva, per cui sono previsti due trattamenti possibili:
- FemtoLasik;
- PRK (standard o transepiteliale).
Eseguite entrambe con il laser ad eccimeri, le tecniche in questione consentono di modificare la conformazione della cornea per poter riflettere i raggi luminosi direttamente sulla retina.
Correzione miopia elevata

Per risolvere la miopia elevata, il trattamento chirurgico prevede l’inserimento di una speciale lente a contatto all’interno dell’occhio, chiamata lente fachica (lente ICL).
Le lenti ICL sono la nuova generazione di lenti intraoculari fachiche, e vengono generalmente riservate a pazienti con età inferiore ai 50 anni.
Domande frequenti sulla miopia
Di seguito alcune delle più comuni domande dei pazienti sulla miopia.
Come vede un miope?
Un miope vede bene da vicino, ma ha difficoltà a mettere a fuoco oggetti distanti, che appaiono sfocati.
È frequente avere difficoltà a leggere cartelli stradali, riconoscere volti a distanza o seguire una lavagna senza strizzare gli occhi.
A quale età si ferma la miopia?
La miopia tende a stabilizzarsi intorno ai 25 anni nella maggior parte dei casi. Tuttavia, in circa il 20% delle persone, la miopia può continuare a variare anche in età adulta.
Chi è miope può diventare cieco?
La miopia di per sé non causa cecità, ma i miopi gravi o patologici hanno un rischio maggiore di sviluppare complicazioni oculari come il distacco della retina, che possono compromettere seriamente la vista.
È importante che le persone con miopia elevata si sottopongano a controlli oculistici regolari per monitorare la salute degli occhi e prevenire eventuali problemi.
Cosa fa peggiorare la miopia?
La miopia può peggiorare a causa di fattori genetici, di un’eccessiva attività visiva da vicino, come leggere o usare dispositivi elettronici, e una ridotta esposizione alla luce naturale. Infatti, uno stile di vita sedentario e meno tempo trascorso all’aperto durante l’infanzia, possono contribuire all’aumento della miopia.
Quando non si può operare la miopia?
La miopia non può essere operata quando il difetto visivo non è stabile, ovvero quando continua a peggiorare, o in presenza di condizioni oculari come il glaucoma, la cataratta o infezioni oculari. Inoltre, alcuni pazienti con cornee troppo sottili o irregolari possono non essere idonei per la chirurgia refrattiva.
Qual è la differenza tra astigmatismo e miopia?
La miopia è un difetto visivo che rende difficile vedere da lontano, perché i raggi di luce si focalizzano davanti alla retina.
L’astigmatismo, invece, è causato da una curvatura irregolare della cornea o del cristallino, che fa sì che i raggi di luce non si concentrino in un unico punto, provocando una visione sfocata e distorta a tutte le distanze. Le due condizioni possono anche coesistere nello stesso occhio.
Quanto costa il laser per la miopia?
Il costo del laser per la miopia varia in base alla tecnica utilizzata (PRK, FemtoLasik o SMILE) e alla clinica, ma in media si aggira tra 1.200 e 1.500 euro per occhio. Il prezzo include le visite postoperatorie fino a un mese dopo l’operazione. Per saperne di più, leggi questo articolo sui costi dell’operazione laser agli occhi
La miopia peggiora con l’età?
La miopia tende generalmente a peggiorare durante l’infanzia e l’adolescenza, quando l’occhio è ancora in fase di sviluppo, per poi stabilizzarsi nella maggior parte dei casi intorno ai 20-25 anni. In alcuni pazienti, tuttavia, il difetto può continuare a variare anche in età adulta, soprattutto nelle forme più elevate o progressive. Con l’avanzare degli anni possono inoltre comparire altri cambiamenti visivi, come la presbiopia, che modificano la percezione del difetto e possono dare l’impressione di un miglioramento o di un peggioramento della miopia.




