Lasik

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nel possedere nuovi occhi”.

Quando Marcel Proust scrisse questa frase, voleva incoraggiare ad un cambiamento, di visione, di relazione, con qualsiasi cosa all’esterno, ben sapendo che il vero cambiamento è solo quello che apportiamo dentro di noi.

Ma oggi avere nuovi occhi è davvero possibile! Se hai un difetto visivo, come la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo o la presbiopia, la chirurgia refrattiva può correggerlo e migliorare la tua visione.

Infatti, oggi con sistemi laser molto avanzati è possibile correggere in sicurezza tutti i difetti visivi con l’obiettivo di ridurre o azzerare la dipendenza dagli occhiali o dalle lenti a contatto.

La chirurgia refrattiva con LASER si basa sul principio di modellare la superficie della cornea in modo da portare il fuoco dell’immagine che stiamo osservando sulla retina, come accade nell’occhio delle persone prive di difetti visivi.
messa a fuoco con difetti visivi

Nell’immagine sopra, da sinistra a destra: il focus corretto (il fuoco è sulla retina), il focus di un’occhio ipermetrope (il fuoco è posteriore alla retina) e il focus di un occhio miope (il fuoco è anteriore alla retina).

Il candidato ideale della tecnica Femto-Lasik

Tutte le persone possono sottoporsi al trattamento di chirurgia refrattiva. Tuttavia, sei un buon candidato solo se:

  • hai un difetto visivo di entità compatibile al trattamento;
  • il tuo difetto visivo è stabile da almeno un anno;
  • sei veramente stanco di portare gli occhiali;
  • i tuoi occhiali non ti permettono di avere una buona visione;
  • sei costretto ad usare più occhiali per la visione da lontano, per il PC, per il tablet o per il telefonino;
  • sei veramente stanco di avere gli occhi rossi per colpa delle lenti a contatto;
  • vuoi migliorare il tuo stile di vita (per esempio, sports, tempo libero, etc.);
  • non hai malattie agli occhi;
  • sei in grado di accettare che esista una probabilità, seppur infinitesimale, di dover continuare a portare occhiali o lenti a contatto dopo il trattamento.
“Non esiste un trattamento che vada bene per tutti i pazienti e per ogni difetto visivo”.

La miglior soluzione dovrebbe essere decisa dopo un’attenta visita specialistica ed un’approfondita discussione sui pregi/difetti di ogni tecnica, senza tralasciare quelle che sono le necessità visive e il lifestyle del paziente.

La storia della chirurgia refrattiva

Anche se l’idea di poter migliorare la visione attraverso il rimodellamento corneale era nota già da un secolo, risalgono solo agli anni ’30 i primi tentativi di correzione dei difetti visivi.

A volte le scoperte mediche avvengono nel modo più strano. Un giovane biologo raffreddato, di nome Fleming, lascia cadere una lacrima su una piastra di Petri mentre studia i batteri – et voilà – nasce la penicillina.

Ancora, gli studi clinici sul farmaco per le cure di angina e ipertensione non producono i risultati attesi, ma visto che i pazienti di sesso maschile sono riluttanti a restituire le pillole inutilizzate ecco che si scopre la “pillola magica”.

La storia della chirurgia refrattiva non è di certo meno sorprendente. Tutto comincia quando un medico russo, di nome Fyodorov, si trova alle prese con un ragazzo affetto da tagli superficiali della cornea, causati dalla rottura degli occhiali a seguito di una caduta. Fyodorov scopre che il ragazzo aveva subito solo danni minori agli occhi; alla guarigione dei tagli stessi mostra una regressione della sua miopia.

Il dott. Fyodorov rimane incuriosito e decide di inventare una tecnica di correzione della miopia basata su quell’esperienza e di pubblicare le sue sorprendenti scoperte su quella che allora venne definita cheratotomia radiale, il primo storico trattamento dei difetti visivi, rimpiazzato in seguito dalla tecnologia laser.

Il trattamento Lasik

La LASIK, acronimo che sta per “Laser ASsisted In-Situ Keratomileusis“, ha rivoluzionato il mondo della chirurgia refrattiva e della correzione dei difetti visivi e viene considerata ancora oggi la tecnica più avanzata, soprattutto dopo l’avvento del laser a femtosecondi.

È il più comune intervento di chirurgia refrattiva eseguito al mondo per la correzione dei difetti visivi. In pazienti adeguatamente selezionati, la LASIK offre diversi vantaggi rispetto a tutte le tecniche per un recupero visivo più rapido, minore discomfort post-operatorio e maggiore predicibilità dei risultati.

La creazione del cosiddetto flap corneale rappresenta il passaggio cruciale di questa tecnica in grado di determinare il successo del trattamento stesso.

Il laser a femtosecondi, usato nella LASIK da circa 10 anni e considerato il miglior avanzamento in chirurgia refrattiva degli ultimi anni, ha migliorato la qualità e la geometria del flap eliminando in via definitiva l’uso di taglienti e rendendo la LASIK a tutti gli effetti un trattamento “senza bisturi”.

Riproduci video
lasik premio nobel
La scoperta del laser a femtosecondi è stata celebrata con l’assegnazione del Premio Nobel per la fisica 2018 in quanto considerata “innovazione rivoluzionaria nel campo della fisica dei laser”. Il premio è stato assegnato anche sulla base delle applicazioni mediche quali la chirurgia laser dell’occhio.

Trattamento Lasik: l'iter terapeutico

Devi semplicemente prenotare il cosiddetto “check-up refrattivo”, una speciale visita oculistica nella quale sarai sottoposto ad una lunga lista di esami non invasivi, per stabilire se sei, o meno, un candidato alla LASIK e per valutare in generale lo stato di salute dei tuoi occhi.

Come già anticipato prima, non tutti i pazienti possono sottoporsi al LASER.

Per il check-up refrattivo non è prevista alcuna preparazione, eccetto la sospensione delle lenti a contatto qualche giorno prima della visita.

Il check-up refrattivo

  • Esame della vista e delle diottrie mancanti (refrattivo);
  • topografia corneale, lo studio della morfologia corneale;
  • pachimetria, la misurazione dello spessore della cornea e ricerca del punto più sottile;
  • aberrometria corneale, lo studio delle aberrazioni visive prodotte dalla cornea e scomposte nelle sue due componenti principali, quelle di alto e basso ordine;
  • tomografia del segmento anteriore, lo studio dei rapporti tra le varie strutture anatomiche dell’occhio;
  • pupillografia, la misurazione del diametro pupillare in diverse condizioni di illuminazione ambientale;
  • tonometria, la misurazione della pressione intraoculare;
  • tomografia ottica computerizzata (OCT) della retina, lo studio della macula e del nervo ottico;
  • retinoscopia, l’esame del fundus oculi.

Inoltre, sarai sottoposto a screening della sindrome dell’occhio secco e del cheratocono, due tra le più comuni cause di impedimento al trattamento LASER.

Durante la visita ti verranno somministrate gocce oculari per permettere la corretta esecuzione degli esami. Alcune di queste ti faranno vedere sfuocato per circa 4-6 ore, e per tale ragione ti consigliamo di non guidare al termine della visita e di tornare a casa con i mezzi pubblici o accompagnato.
oculista milano lasik

Il dr. Gaspare Monaco durante un esame oculistico

Al termine del check-up refrattivo, qualora risulterai idoneo al trattamento LASER, ti farò scegliere la data a te più consona per realizzare il tuo desiderio di eliminare occhiali e lenti a contatto.

Qualora, invece, risulterai non idoneo, discuteremo insieme delle innumerevoli soluzioni alternative.

Il giorno della correzione Lasik

È giunto il grande giorno! Appuntamento direttamente in clinica.

Quale clinica? Quella più idonea alla tipologia di trattamento che abbiamo deciso insieme.

Cliniche che hanno sempre investito nello sviluppo dei LASER, per fornire gli ultimi ritrovati dell’innovazione tecnologica in modo sicuro e consolidato. 

LASER di ultimissima generazione, aggiornati periodicamente e sottoposti a continui cicli di manutenzione ordinaria per fornire sempre il massimo del rendimento.

La squadra che ti accoglierà è fatta di persone con cui lavoro da anni, e a cui affido la gestione dei miei pazienti in totale serenità.

Prima di tutto, farai un colloquio con un medico specialista in anestesia, che fugherà ogni tuo dubbio e ti assisterà durante le fasi operatorie e finanche quelle post-operatorie.

È possibile che l’anestesista decida, di comune accordo, di somministrarti un blando sedativo prima dell’intervento al fine di calmare il tuo stato ansioso. 

Non ti preoccupare sono farmaci di brevissima durata, giusto il tempo di effettuare il trattamento. Alcuni pazienti ce li chiedono di default.

A questo punto, avrai accesso alla sala LASER dove ti faremo distendere su un comodo lettino e ti instilleremo alcune gocce oculari.

La LASIK è un trattamento indolore che richiede circa 20 minuti e consta di 4 fasi principali che conteremo insieme. Sarai costantemente aggiornato su quello che stiamo facendo. Ti verrà solo richiesto di fissare attentamente alcune luci, al fine di ottenere un trattamento centrato e preciso.

Al termine del trattamento, un componente dell’équipe ti farà accomodare in una stanzetta riservata dove potrai rilassarti qualche minuto, rivedere chi ti ha accompagnato e bere, se ne avrai voglia, una bevanda calda o un semplice bicchier d’acqua.

Dopo qualche minuto, verrò a salutarti e a darti l’appuntamento per la visita di controllo dell’indomani.

La mia assistente ti darà le ultime indicazioni e fugherà ogni tuo dubbio sui comportamenti da tenere nelle immediate fasi post-operatorie. A quel punto potrai tornare a casa!

Da qualche anno ormai non bendo più i miei pazienti, ai quali però consiglio di uscire dalla clinica con un occhiale da sole.

Il consiglio più utile che ti darò, sarà quello di tornare a casa e dormire o tenere gli occhi chiusi fino all’indomani mattina.

Così, al risveglio, la tua visione sarà già molto buona ed i tuoi occhi riposati.

Dopo l'intervento

“Tu chiamale se vuoi … emozioni”

È impossibile non aver ascoltato almeno una volta nella vita questa canzone di Battisti, un maestro nel far riaffiorare pensieri, memorie e una serie di emozioni legate ad essi.

E le emozioni al risveglio sono un classico effetto “wow”. Non dover più cercare gli occhiali o mettere quelle fastidiose lenti a contatto, è quello che i pazienti riferiscono stupefatti alla prima visita di controllo.

vista dopo lasik

La LASIK, a differenza di altre tecniche, ha un post-operatorio indolore e rapido. Alcuni pazienti lavorano qualche ora già all’indomani dalla procedura, tuttavia ti consiglio di riposare 3-4 giorni prima di tornare alla vita quotidiana.

In genere, le visite di controllo sono tre:

  • a 24 ore;
  • a 7 giorni;
  • a 30 giorni.

Ma per qualsiasi fastidio la tua visita sarà oggi, se ne hai bisogno. Dopodiché, ci vedremo ogni tanto per le visite di routine.

Per i pazienti che vengono da lontano cerco di ridurre, ove possibile, i controlli a due, quello dell’indomani ed un altro a 15 giorni.

La tecnica PRK

In casi selezionati e sporadici eseguo una tecnica definita PRK, acronimo che sta per PhotoRefractive Keratectomy.

La prima procedura PRK fu eseguita nel 1987 dal dr. Theo Seiler a Berlino in Germania, la tecnica fu poi introdotta per la prima volta in Italia nel 1989. 

Durante il trattamento si rimuove lo strato più sottile e superficiale della cornea (l’epitelio) e subito dopo, il laser viene applicato sulla superficie. Si tratta di un trattamento che scelgo soltanto in caso di cornee sottili o per rimuovere concomitanti e preesistenti macchie sulla cornea legate a cicatrici post-traumatiche.

La PRK è una tecnica sicura ed efficace, ma ha un post-operatorio più doloroso e più lungo rispetto alla LASIK. Purtroppo, lavorando e vivendo in una città frenetica come Milano, ritengo poco vantaggioso per il paziente sottoporsi ad una tecnica che preveda l’assenza dal lavoro per 10-15 giorni circa.

Inoltre, i risultati non sono eccezionali negli astigmatismi elevati e nelle ipermetropie.

Ovviamente questa è la mia personale opinione ed esperienza, e non rappresenta un convincimento negativo assoluto nei confronti di una tecnica, la PRK, eseguita ancora oggi con successo da moltissimi colleghi e di grandissima diffusione soprattutto tra gli anni Novanta e i Duemila.

La tecnica SMILE

Da poco tempo, si è affacciata sulla scena una nuova tecnica chiamata SMILE®, acronimo che sta per “SMall Incision Lenticule Extraction”.

Prevede l’uso di un particolare laser a femtosecondi protetto da marchio registrato e secondo il produttore il numero di procedure SMILE® eseguite nel mondo ha superato quota 1 milione. SMILE® combina alcune caratteristiche proprie di PRK e LASIK e sembra che abbia ha una stabilità biomeccanica potenzialmente maggiore.

Purtroppo, allo stato attuale, SMILE® ha due grossi limiti: uno, che non ha l’autorizzazione per la correzione dell’ipermetropia (e quindi anche di molte presbiopie), e due, che non abbiamo ancora dati a lungo termine sulla correzione dell’astigmatismo.

Inoltre, sono pochissimi i centri chirurgici dotati di questa tecnologia principalmente a causa dei costi elevati.

È una tecnica che personalmente ritengo interessante, anche se solo studi a lungo termine potranno dirci se la qualità visiva percepita dal paziente SMILE® è paragonabile a quella della LASIK.

Detto questo, si prevede che in futuro, anche altre aziende possano produrre LASER in grado di eseguire tecniche simili a SMILE®, cosa che ci permetterà di capire meglio quale delle due tecniche mostra il miglior profilo di sicurezza ed efficacia per i nostri pazienti.