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dr. Gaspare Monaco

Responsabile dell’Unità di Oculistica dell’IRCCS Policlinico San Donato.

Il distacco della retina: tipologie, sintomi e intervento chirurgico

Il distacco della retina è una seria emergenza oculistica: scopri i sintomi, cosa fare subito per non perdere la vista e la convalescenza.
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Il distacco di retina è un’emergenza medica che colpisce la retina e deve essere trattata il prima possibile che colpisce la retina.

È una condizione spesso difficile da riconoscere, poiché è una patologia a insorgenza rapida e indolore, che può portare alla perdita della vista.

Il distacco della retina

distaccamento retina

La retina è un sottilissimo strato di tessuto nervoso, sensibile alla luce, che riveste la parte posteriore dell’occhio: quando intervengono fenomeni patologici che causano una o più rotture di questa membrana, abbiamo il cosiddetto distacco di retina.

In questi casi la retina tende a distaccarsi e a non aderire correttamente alla parete oculare, portando spesso ad un danneggiamento permanente della vista.

Considerando l’azione rapida di questa patologia, conoscere in anticipo i sintomi permette di intervenire in maniera rapida, evitando in alcuni casi una grave compromissione del visus.

Le tipologie di distacco di retina

Possiamo distinguere quattro diverse tipologie di distacco di retina:

  • regmatogeno;
  • trazionale;
  • essudativo;
  • misto.

Distaccamento della retina regmatogeno

Il distacco di retina regmatogeno è il più diffuso ed avviene a seguito della degenerazione della retina, che gradualmente si lacera: tra queste lacerazioni va ad infiltrarsi l’umor vitreo, il liquido gelatinoso che riempie il bulbo, peggiorando la situazione.

Distacco della retina tradizionale

La forma trazionale è più frequente nei pazienti diabetici con ischemia retinica e si verifica quando la parete esterna fibro-vascolare esercita una trazione sulla retina, causando il suo accartocciamento.

Distacco della retina essudativa

La forma essudativa è causata dall’accumulo di liquido vitreale al di sotto della retina, pur in assenza di rotture o lacerazioni della stessa.

Può essere causato dalla presenza di infiammazioni o eventi traumatici al bulbo oculare.

I sintomi del distacco della retina

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Il distacco di retina è indolore, ma vi sono alcuni campanelli d’allarme che dovrebbero spingere il paziente ad un controllo immediato.

Questi sono:

  • scotoma (zona d’ombra o “tenda scura” che copre una parte del campo visivo);
  • fosfeni (improvvisi lampi di luce);
  • miodesopsie (mosche volanti, o corpi scuri fluttuanti).

È di vitale importanza, dunque, contattare immediatamente lo specialista al verificarsi di queste condizioni, specie se congiuntamente: prima il distacco viene diagnosticato, prima si potrà intervenire.

Le conseguenze sono, infatti, particolarmente gravi, e possono compromettere in modo irreparabile la vista.

Il mio studio offre un servizio di Pronto Soccorso Oculistico privato dal lunedì al venerdì previa comunicazione telefonica allo 0291662528 e un servizio di visita oculistica online.

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Le cause

distaccamento della retina

Il distaccamento di retina può essere causato da diverse condizioni, quali:

  • invecchiamento fisiologico dell’occhio;
  • distacco posteriore del vitreo (DVP);
  • liquefazione del vitreo;
  • degenerazione a palizzata, ovvero una pressione forte del vitreo sui bordi retinici;
  • pseudofachia (a seguito di intervento per cataratta nei pazienti con miopia elevata);
  • diabete;
  • grave miopia;
  • traumi;
  • malattie infiammatorie;
  • malattie genetiche di varia natura (come la sindrome di Marfan e la sindrome di Ehler Danlos).

La cura per il distacco della retina

distaccamento retina cura

Il distacco di retina è trattato come un’emergenza medica e la terapia deve essere posta in atto il più velocemente possibile, per evitare importanti deficit visivi.

I trattamenti standard in caso di distacco di retina sono:

  • fotocoagulazione con laser argon (barrage);
  • intervento chirurgico (cerchiaggio o vitrectomia).

I risultati di questi trattamenti sono fortemente legati al coinvolgimento della macula, la parte più centrale della retina: nei casi in cui non venga ancora interessata (macula-on), è importante intervenire immediatamente, in quanto è possibile preservare quasi interamente la vista, senza esiti particolari.

Diverso è il caso in cui sia distaccata anche la macula (macula-off); l’intervento può essere eseguito con meno urgenza, ma il recupero visivo non è sempre ottimale.

Va detto, infatti, che il recupero visivo è variabile, basato sull’entità del distacco e sul tempo trascorso dall’evento fino all’intervento chirurgico: dopo 48 ore, infatti, sopraggiunge la morte cellulare, per cui l’ombra causata dal distacco, se non trattato entro questo lasso di tempo, può persistere.

Fotocoagulazione argon laser

laser argon

La fotocoagulazione con laser argon (barrage laser) si utilizza quando:

  • il distacco riguarda un’area ristretta della retina e non si verifica il sollevamento retinico;
  • si verifica la rottura della retina senza distacco.

Lo scopo della terapia è quello di creare una cicatrice intorno alla rottura e impedire il passaggio dell’umor vitreo nello spazio sottoretinico.

Nei casi in cui oltre alla rottura si presenta il distacco, invece, l’unico trattamento possibile è l’intervento chirurgico.

Intervento chirurgico per distacco della retina

La soluzione chirurgica viene presa in considerazione quando il distacco interessa un’area significativa della retina.

In questo caso avremo due differenti approcci:

  • chirurgia episclerale senza accesso all’interno dell’occhio (ab-esterno);
  • vitrectomia, ovvero l’asportazione e sostituzione del vitreo (ab-interno).

Chirurgia episclerale (cerchiaggio retinico)

La chirurgia episclerale interviene dall’esterno, agendo sulla parete bianca dell’occhio: per permettere alla retina di aderire nuovamente al fondo oculare, viene posto un cerchiaggio intorno all’occhio, che comprime leggermente e avvicina le pareti alla retina.

La rottura non può, ad ogni modo, essere corretta in questo modo, ma è necessario apporre delle piccole porzioni di silicone all’altezza del foro (piombaggio), in modo da contrapporsi alla pressione esercitata dall’umor vitreo all’interno dell’occhio.

Questo tipo di operazione per il distacco di retina ha una percentuale di successo alta, in casi considerati più semplici, come nei pazienti:

  • giovani;
  • non ancora sottoposti all’intervento per la cataratta;
  • con distacco della retina lieve o moderato.

Diversamente può essere necessaria la vitrectomia, in casi più complessi e con possibilità più basse di recupero della vista.

Vitrectomia

L’obiettivo della vitrectomia è la rimozione dell’umor vitreo, che viene sostituito con una soluzione salina.

A questo proposito viene eseguita una piccola incisione per permettere l’accesso del vitrectomo che aspira e sostituisce il vitreo.

È una procedura particolarmente complessa, destinata solo ai casi in cui si presenti un grave danno oculare, per cui gli altri interventi non riescono a ristabilire la condizione di partenza.

La durata della vitrectomia è di circa 2 ore, con un periodo di convalescenza di due settimane.

La convalescenza

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I tempi di recupero post-operatorio variano in base alla terapia posta in essere e alla zona in cui si è intervenuti per il distacco.

Il periodo di convalescenza varia tra le 2-6 settimane. In questo periodo l’acuità visiva può essere ridotta, perciò può rendersi necessario un periodo di riposo da alcune attività.

Durante il recupero post-operatorio si possono avere fastidi come:

  • prurito alle palpebre;
  • leggere fuoriuscite di liquido (pus),

ma sono eventi normali che si dovrebbero risolvere nel giro di qualche giorno.

Il recupero della normale capacità visiva in ogni caso, dipende principalmente dall’entità del distacco, e dal danneggiamento o meno della macula.

La prevenzione

La comparsa di corpi scuri nella vista o lampi di luce, deve suonare come un campanello d’allarme, è importante in questi casi sottoporsi immediatamente ad una visita oculistica.

La migliore prevenzione consiste nel conoscere i sintomi e nel sottoporsi a controlli della vista periodici, specie per i soggetti più a rischio, ovvero pazienti:

  • diabetici;
  • con ipertensione arteriosa;
  • con miopie elevate;
  • in età avanzata.

Si consiglia, inoltre, di:

  • assumere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno;
  • evitare traumi agli occhi.

F.A.Q. sul distacco della retina

Cosa fare in caso di distacco di retina?

In caso di sospetto distacco di retina, è fondamentale:

  • agire rapidamente e contattare immediatamente un oculista o recarsi al pronto soccorso;
  • evitare attività fisiche o movimenti bruschi che potrebbero aggravare la situazione;
  • seguire le indicazioni mediche per programmare un trattamento, che potrebbe includere laserterapia, crioterapia o intervento chirurgico, a seconda della gravità del distacco.

Quanto è grave il distacco della retina?

Il distacco della retina è una condizione molto grave e rappresenta un’emergenza oculistica. La gravità dipende dall’estensione del distacco e dal tempo trascorso prima del trattamento: quanto più rapido è l’intervento, tanto maggiori sono le possibilità di preservare la visione.

Quanto tempo si sta in ospedale per il distacco di retina?

La durata del ricovero dipende dal tipo di intervento necessario:

  • per gli interventi ambulatoriali, come la laserterapia o la crioterapia, il ricovero può durare qualche ora;
  • per la chirurgia tradizionale, come la vitrectomia o il cerchiaggio sclerale, può essere necessario il ricovero di 1-2 giorni.

Il periodo di recupero varia, ma possono essere necessarie diverse settimane per il ritorno alle normali attività, durante le quali è importante seguire le istruzioni post-operatorie del medico.

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