Il glaucoma è una patologia che vede un aumento della pressione intraoculare, che, se incontrollato, può causare la perdita della vista.
Fortunatamente, se diagnosticato precocemente e trattato con la terapia corretta, il glaucoma può essere tenuto sotto controllo.
Il glaucoma

Il glaucoma è una patologia che colpisce il nervo ottico, danneggiando le fibre nervose e riducendo gradualmente il campo visivo, per via di un aumento progressivo della pressione oculare interna.
I segni clinici caratteristici sono:
- l’aumento della pressione intraoculare;
- l’escavazione del nervo ottico.
Incidenza del glaucoma nella popolazione
Il glaucoma rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo e la sua incidenza è in costante crescita. Secondo una meta-analisi pubblicata su Ophthalmology, nel 2013 si stimavano circa 64 milioni di persone affette da glaucoma a livello globale, con una proiezione che supera i 111 milioni entro il 2040 (Global prevalence of glaucoma and projections of glaucoma burden through 2040: a systematic review and meta-analysis – 2013).
I dati epidemiologici mostrano inoltre che la prevalenza aumenta sensibilmente con l’età, risultando particolarmente elevata dopo i 60 anni. Questo incremento è legato soprattutto all’invecchiamento della popolazione e alla maggiore sopravvivenza media.
I sintomi del glaucoma
A parte per il glaucoma ad angolo chiuso, ad insorgenza più veloce, solitamente i sintomi del glaucoma ad A parte per il glaucoma ad angolo chiuso, ad insorgenza più veloce, solitamente i sintomi del glaucoma ad angolo aperto sono rari o di difficile interpretazione.
Alle volte i due occhi hanno dei deficit non simmetrici, rendendo difficile il riconoscimento del problema.
Ci si accorge della perdita della qualità visiva quando ormai il deficit è marcato e il danno al nervo ottico è in fase avanzata, in quanto la visione centrale è l’ultima a essere colpita.
Per questi motivi si consiglia di sottoporsi periodicamente a visite di controllo, soprattutto al compimento dei 40 anni, per poter effettuare eventualmente una terapia adeguata.
Nei casi di glaucoma acuto i sintomi sono repentini e molto forti.
Si presentano:
- arrossamento dell’occhio;
- forte dolore;
- calo veloce della vista;
- aloni colorati;
- mal di testa;
- nausea e vomito.
Il glaucoma acuto richiede un trattamento immediato: spesso, per la somiglianza dei sintomi, gli attacchi di glaucoma acuto vengono etichettati in pronto soccorso come disturbi neurologici.
Le cause del glaucoma
La quantità di produzione e assorbimento di umor acqueo devono coincidere; tale flusso, che avviene tramite il trabecolato, serve a mantenere la pressione intraoculare sempre costante.
Quando la produzione di umor acqueo aumenta o il suo assorbimento viene ostacolato, si ha, per l’appunto, ipertensione oculare, che si riscontra nell’80% dei casi di glaucoma.
I valori normali di pressione oculare devono, infatti, essere compresi tra i 10 e i 21 mmHg.
Fattori di rischio
I fattori di rischio che possono esporre all’insorgenza del glaucoma sono:
- età superiore ai 40 anni;
- ereditarietà;
- diabete;
- miopia elevata;
- uso prolungato di cortisonici.
Le forme di glaucoma

Il glaucoma comprende diverse forme cliniche caratterizzate da un danno progressivo del nervo ottico.
La più comune è il glaucoma primario ad angolo aperto, dovuto a un’alterazione del deflusso dell’umor acqueo che provoca un aumento graduale della pressione intraoculare.
Esiste anche una forma normotensiva, in cui il danno si verifica senza un aumento evidente della pressione.
Abbiamo inoltre il glaucoma ad angolo chiuso, a insorgenza improvvisa, causato dalla chiusura dell’angolo irido-corneale e da un rapido incremento pressorio, che richiede un intervento immediato.
Più rare sono le forme giovanile e congenita, di origine malformativa, mentre i glaucomi secondari, tra cui il neovascolare, sono legati a patologie oculari o sistemiche, traumi, uso prolungato di cortisonici o interventi chirurgici.
Glaucoma primario ad angolo aperto
Il glaucoma ad angolo aperto, la forma più comune, è caratterizzato dall’aumento lento e progressivo della pressione intraoculare ed è dovuto all’incapacità di deflusso del sistema di scarico dell’umor acqueo.
L’umor acqueo defluisce tramite il trabecolato, ma in questo caso incontra difficoltà, portando ad un aumento della pressione all’interno dell’occhio e ad un conseguente danno al nervo ottico.
Glaucoma normotensivo
Il glaucoma a pressione intraoculare normale o normotensivo presenta le stesse caratteristiche del glaucoma primario ad angolo aperto, senza l’aumento della pressione intraoculare.
Glaucoma primario ad angolo chiuso
Il glaucoma primario ad angolo chiuso insorge in modo improvviso (viene chiamato anche glaucoma acuto) ed è dovuto alla chiusura netta dell’angolo irido-corneale che impedisce il deflusso dell’umor acqueo.
È caratterizzato dal raggiungimento di livelli elevati di pressione intraoculare in brevissimo tempo e necessita di un trattamento immediato.
Glaucoma giovanile
Il glaucoma giovanile ha, invece, origine malformativa: è particolarmente insidioso per l’età d’insorgenza, perché la diagnosi spesso viene fatta in ritardo.
Glaucoma congenito
Il glaucoma congenito è anche questo ad angolo aperto ed è una malattia a trasmissione autosomica dominante, ovvero il figlio di un individuo affetto da glaucoma congenito ha il 50% di probabilità di esserne affetto a sua volta.
È comunque raro, ma è più grave del glaucoma giovanile e più resistente alle terapie.
Glaucoma neovascolare
Il glaucoma neovascolare è la forma più comune di glaucoma secondario, di solito causata da retinopatia diabetica, occlusione della vena centrale della retina e ostruzione dell’arteria carotide e, a volte, da traumi, uveiti o tumori oculari.
È caratterizzata da grave dolore oculare, glaucoma ad angolo chiuso per sinechie e pressione intraoculare elevata. Esita nella perdita della vista.
Glaucoma secondario
Il glaucoma secondario è l’unica forma in cui si possono riconoscere le cause effettive, in quanto è successivo:
- a un trauma;
- a una terapia cortisonica prolungata;
- ad un intervento chirurgico oculare.
Diagnosi
La diagnosi precoce è fondamentale per arrestare la progressione del glaucoma, soprattutto perché i danni al nervo ottico dati da questa patologia, non possono essere curati, ma solo fermati.
I pazienti con familiarità, dunque, devono sottoporsi a visite oculistiche periodiche annuali, proprio perché quando viene diagnosticato molto presto, è più semplice tenerlo sotto controllo.
Per la diagnosi di glaucoma si fa ricorso ai seguenti esami:
- misurazione del campo visivo;
- gonioscopia, ovvero la valutazione dell’angolo irido-corneale;
- tonometria, con il tonometro di Goldman, il gold standard per la misurazione della pressione intraoculare, oppure con il tonometro a soffio;
- tomografia ottica computerizzata (OCT), per scansionare il nervo ottico e lo spessore dello strato di fibre retiniche parapapillari (RNFL);
- pachimetria corneale, per individuare lo spessore della cornea e avere quindi un dato veritiero della pressione intraoculare.
Il trattamento del glaucoma
L’obiettivo del trattamento del glaucoma è impedire la progressione del danno al nervo ottico, mantenendo la pressione oculare entro valori controllati.
In una prima fase si ricorre alla terapia farmacologica, basata sull’uso di colliri specifici.
Quando questa non risulta sufficiente, è possibile associare trattamenti laser o ricorrere alla chirurgia.
Terapia farmacologica

La terapia farmacologica prevede generalmente l’utilizzo di colliri ad azione topica, accompagnati da controlli oculistici regolari.
I farmaci più impiegati nel glaucoma ad angolo aperto sono i betabloccanti, che riducono la produzione di umor acqueo e abbassano la pressione intraoculare.
In alternativa, possono essere utilizzati analoghi delle prostaglandine, che facilitano il deflusso dell’umor acqueo, oppure simpaticomimetici e inibitori dell’anidrasi carbonica, indicati quando i betabloccanti sono controindicati.
Trattamenti laser o chirurgici per il glaucoma
Quando la terapia medica non è sufficiente, si può ricorrere a trattamenti laser o chirurgici.
Tra questi rientrano la trabeculoplastica con laser micropulsato, indicata soprattutto nelle fasi iniziali e ripetibile nel tempo, il nuovo trattamento laser DSLT anch’esso ripetibile nel tempo, e la ciclofotocoagulazione transclerale, utilizzata nei glaucomi più avanzati per ridurre la produzione di umor acqueo. In alcuni casi selezionati è possibile l’applicazione di uno stent, una procedura mini-invasiva che facilita il deflusso del liquido intraoculare.
Nei casi di glaucoma acuto, infine, l’iridotomia con Yag Laser rappresenta un trattamento efficace per prevenire nuovi attacchi.
Trabeculoplastica con laser micropulsato
Per quanto riguarda i glaucomi nella fase iniziale si utilizza la trabeculoplastica con laser micropulsato (MLT), che può essere ripetuta diverse volte nel corso della vita.
Questo trattamento permette un miglior deflusso del liquido interno all’occhio, impedendo il danneggiamento del nervo ottico dato dall’elevata pressione intraoculare.
È una procedura ambulatoriale e questo permette al paziente di tornare a casa subito dopo il trattamento.
Trabeculoplastica Laser Selettiva Diretta (DSLT)
l laser DSLT è una nuova tecnica laser che sostituisce la precedente SLT e può essere utilizzata per trattare il glaucoma e quindi ridurre la pressione intraoculare.
Il laser DSLT agisce stimolando le cellule del trabecolato, migliorando il drenaggio dell’umore acqueo e riducendo la pressione intraoculare.
Ciclofotocoagulazione transclerale
Nei glaucomi di maggiore entità, si utilizza una tecnica chiamata ciclofotocoagulazione transclerale con G-Probe (CTCP).
Anche la CTPC è una procedura ambulatoriale e consiste nell’utilizzo di un laser che, attraverso la sclera, raggiunge il corpo ciliare (la sezione dove viene prodotto l’umor acqueo) e ne inibisce la produzione.
Applicazione di uno stent
Nel caso tutte le precedenti tecniche dovessero essere inefficaci, si ricorre ad un intervento chirurgico mini-invasivo applicando uno stent che permette al fluido presente dentro l’occhio di defluire più agilmente.
Lo stent è un piccolo tubicino in gel che si posiziona nel reticolo trabecolare, creando un tunnel per il passaggio del fluido nello spazio sottocongiuntivale.
Iridotomia con Yag Laser
L’iridotomia con Yag Laser viene utilizzata nei casi di glaucoma acuto, che prevede l’utilizzo di un trattamento con laser profilattico che può risolvere definitivamente la predisposizione agli attacchi di questa patologia.
F.A.Q. sul glaucoma
Quali sono i primi sintomi del glaucoma?
Nei casi di glaucoma ad angolo aperto, i sintomi iniziali possono essere impercettibili, poiché la perdita della vista periferica è graduale e spesso non notata dal paziente fino alle fasi avanzate. Nei casi di glaucoma acuto ad angolo chiuso, i sintomi possono includere:
- dolore intenso agli occhi;
- arrossamento oculare;
- visione sfocata o aloni colorati attorno alle luci;
- mal di testa;
- nausea e vomito.
Quanto è grave il glaucoma?
Il glaucoma è una patologia potenzialmente molto grave, essendo la seconda causa di cecità irreversibile nel mondo. La gravità dipende dal tipo e dalla fase in cui viene diagnosticato. Se non trattato, può portare alla perdita completa della vista, iniziando dalla visione periferica fino a coinvolgere anche la visione centrale.
Cosa non si deve fare quando si ha il glaucoma?
Chi soffre di glaucoma dovrebbe evitare:
- l’assunzione prolungata di corticosteroidi senza controllo medico, poiché possono aumentare la pressione intraoculare;
- sforzi fisici estremi che possono alzare temporaneamente la pressione oculare;
- ritardi nei controlli oculistici;
- esposizione a luci intense o stress visivo prolungato senza protezioni adeguate.
In quanto tempo il glaucoma porta alla cecità?
In assenza di trattamento, il danno al nervo ottico può progredire lentamente nell’arco di anni, ma nei casi più aggressivi il peggioramento può essere molto più rapido.


