dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Ipermetropia: riconoscere i sintomi nel bambino e nell’adulto

Riconoscere l'ipermetropia è importante, soprattutto quando si verificano i primi sintomi in tenera età. Ecco a cosa prestare attenzione.
ipermetropia bambini 3 anni

L’ipermetropia è un difetto visivo che non sempre viene riconosciuto subito: spesso il potere accomodativo del cristallino compensa la mancanza, affaticando però gli occhi.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sui sintomi che possono far sospettare l’ipermetropia, sia nei giovani, in cui è molto frequente, sia negli adulti.

Per prima cosa, è bene illustrare brevemente il funzionamento dell’occhio, una delle componenti più complesse e delicate del nostro corpo.

Anatomia dell’occhio

A contatto con le palpebre, le barriere protettive per gli agenti esterni, troviamo la cornea, il primo strato dell’occhio.

Questa è la prima componente ottica del nostro complesso sistema oculare e si occupa della ricezione delle immagini: è una sorta di filtro per la luce, che passa per il cristallino e arriva fino alla retina.

Il cristallino, invece, è la lente posta tra l’iride e il corpo vitreo: la sua funzione è quella di regolare la messa a fuoco.

La retina si trova nella parte posteriore del bulbo oculare e può essere immaginata come una parete sulla quale cadono le immagini messe a fuoco: la luce riflessa su questa verrà mandata, infine, come impulso nervoso al cervello tramite il nervo ottico

Che cos’è l’ipermetropia?

ipermetropia

L’ipermetropia è una condizione in cui il soggetto non riesce a mettere a fuoco correttamente né da lontano, né da vicino, in quanto le immagini non vengono focalizzate direttamente sulla retina, ma oltre quest’ultima.

È comune che i pazienti ipermetropi riferiscano di vedere più della norma, ma questa condizione in realtà è data dal potere accomodativo del cristallino: nei difetti lievi, infatti, la compensazione è sufficiente per contrastare il difetto, ma con il passare del tempo la sua flessibilità viene a mancare, come nel caso della presbiopia.

I pazienti lievemente ipermetropi, all’insorgenza della presbiopia, manifestano una perdita del visus maggiore, in quanto la presbiopia è una condizione data dalla perdita del potere accomodativo del cristallino.

I sintomi dell’ipermetropia nel bambino

ipermetropia sintomi

L’ipermetropia nei bambini può presentarsi fin dalla nascita, ma generalmente tende a risolversi nel tempo. 

In alcuni casi, visto il forte potere accomodativo del cristallino, è possibile che non manifestino i sintomi: tuttavia è necessario sottoporre il bambino a regolari visite oculistiche, in quanto un’ipermetropia trascurata può portare ad ambliopia (occhio pigro) o strabismo.

È importante, comunque, riconoscere i segni tipici del bambino ipermetrope, come:

  • occhi rossi;
  • strizzamento degli occhi per guardare oggetti da vicino;
  • strofinamento degli occhi frequente e lacrimazione in eccesso;
  • mal di testa frequenti;
  • difficoltà nella lettura.

I sintomi dell’ipermetropia nell’adulto

Nell’adulto i sintomi tipici sono:

  • difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti vicini;
  • occhi estremamente affaticati durante le attività di lettura, scrittura e utilizzo del computer;
  • bruciore agli occhi;
  • mal di testa.

Come detto anche prima, i sintomi tipici dell’ipermetropia si manifestano nell’adulto all’insorgenza della presbiopia, che rispetto agli emmetropi (soggetti senza difetti visivi) e ai miopia si manifesta in maniera più lieve.

Le complicazioni dell’ipermetropia

L’ipermetropia generalmente non presenta complicazioni: queste si verificano quando viene ignorata, quando il difetto è di grave entità e soprattutto nei piccoli.

Per questo motivo è importante sottoporre alle visite oculistiche periodiche il bambino, per poter tenere sotto controllo l’andamento del difetto visivo.

Le complicazioni principali sono:

  • strabismo, in quanto gli occhi non risultano più allineati e mettono fuoco su punti diversi, causando problemi di prospettiva;
  • ambliopia (occhio pigro), causata spesso dallo strabismo, in cui uno dei due occhi domina sull’altro, indebolendolo.

L’ambliopia va trattata immediatamente, in quanto l’indebolimento dell’occhio può portare anche ad una perdita importante della sua funzione.

Viene trattata con una benda sull’occhio più forte, stimolando così quello più debole e bilanciando nuovamente la vista.

Le cause

ipermetropia nei bambini

L’ipermetropia è causata da:

  • una lunghezza del bulbo oculare ridotta (ipermetropia assiale);
  • curvatura della cornea o del cristallino ridotta;
  • potere accomodativo del cristallino basso (ipermetropia di indice).

Come già anticipato prima, le forme lievi vengono generalmente compensate e si manifestano con i sintomi sopra elencati dopo i 40 anni, nel momento di insorgenza della presbiopia.

La diagnosi

La diagnosi di ipermetropia è semplice, ottenuta tramite una visita oculistica per la valutazione del visus.

Questa non richiede una preparazione particolare, ma soprattutto nei bambini e nei casi di difetti visivi di grave entità, va effettuata con periodicità.

Le cure

I trattamenti per l’ipermetropia sono abbastanza noti.

Si fa ricorso a lenti correttive (occhiali da vista o lenti a contatto), oppure con la Lasik, il trattamento chirurgico effettuato con il laser per correggere tutti i difetti visivi.

Lenti correttive

lenti da vista

Le lenti correttive per l’ipermetropia sono convesse, in modo da convergere l’immagine sulla retina, possedendo un potere refrattivo positivo.

Sono solitamente sottili ai bordi e più spesse al centro, variando la loro morfologia in base all’entità del difetto. 

Ho trattato nel dettaglio l’argomento nell’articolo linkato di seguito, in cui spiego come si misurano i difetti visivi e quali lenti vengono utilizzate:

Diottrie, decimi e gradi: cosa sono, cosa misurano e le loro differenze.

Lasik

Come anticipato prima, la Lasik (o meglio FemtoLasik) è il trattamento laser per la correzione di tutti i difetti visivi.

Effettuata con il laser ad eccimeri ed il laser a femtosecondi, questa procedura permette di modificare la conformazione della cornea e far convergere perfettamente le immagini sulla retina.

È un trattamento veloce e indolore, con un recupero post-operatorio molto breve: già dopo 3 giorni dall’operazione sarà possibile riprendere l’attività lavorativa senza problemi.

Se doveste essere interessati a questo tipo di trattamento, vi invito a leggere il mio approfondimento sulla FemtoLasik e la PRK, le due tecniche maggiormente utilizzate al giorno d’oggi in chirurgia oftalmica.

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