dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

L’operazione per astigmatismo: tipologie di laser e tempi di recupero

L'operazione per l'astigmatismo può essere eseguito con 3 tecniche laser: scopri l'idoneità all'intervento e i tempi per tornare a vedere nitidamente.
operazione astigmatismo milano

L’operazione chirurgica per la correzione dell’astigmatismo può essere eseguita con diverse tecniche.

Come nella maggior parte degli interventi di chirurgia refrattiva, il trattamento viene eseguito con il laser ad eccimeri, che modifica la conformazione oculare in modo da riflettere correttamente i raggi luminosi sulla retina.

A questo proposito, oggi si fa ricorso principalmente a due tecniche, ovvero:

  • FemtoLasik, l’evoluzione della Lasik;
  • PRK,

che garantiscono un risultato di altissima precisione in pochi minuti.

L’operazione per l’astigmatismo

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Lasik e FemtoLasik prevedono gli stessi step chirurgici, ma eseguiti diversamente; la PRK, invece, agisce in modo differente, in quanto le cellule corneali vengono vaporizzate per modificarne la struttura.

Lasik

La Lasik, dall’inglese Laser Assisted in SItu Keratomileusis, è una tecnica che prevede la creazione di un flap corneale con il microcheratomo, uno strumento che incide la cornea per permettere la correzione del difetto visivo con il laser ad eccimeri.

La Lasik è ormai una tecnica obsoleta, in quanto l’utilizzo del microcheratomo è stato sostituito dal laser a femtosecondi, più preciso e rapido.

È più corretto, in questo caso, parlare di FemtoLasik.

FemtoLasik

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La FemtoLasik, come già accennato, è l’evoluzione della Lasik, che elimina l’utilizzo del microcheratomo sostituendolo con il laser a femtosecondi, permettendo la creazione di un flap corneale perfetto e guidato in maniera digitale.

L’evoluzione importante risiede proprio nell’utilizzo di questo laser, in quanto standardizza il procedimento ed elimina la variabile della mano chirurgica.

In questo modo i tempi di recupero sono decisamente più brevi, in quanto il flap corneale, essendo eseguito in maniera eccellente, tende a guarire più rapidamente, consentendo la ripresa della quotidianità già dopo 3 giorni dall’intervento.

PRK

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La PRK, acronimo di Photorefractive Keratectomy, rimodella la cornea che, nel caso dell’astigmatismo, assume una forma ellissoidale, diversamente da quella normale che ha una forma quasi sferica.

Attraverso un processo di ablazione, o vaporizzazione, il laser ad eccimeri agisce sullo spessore della cornea per far sì che le linee di messa a fuoco cadano perfettamente sulla retina.

Viene utilizzata soprattutto in casi particolari, che non possono essere trattati con FemtoLasik, come:

  • cornee molto sottili;
  • anomalie corneali di varia natura;
  • pupilla con ampio diametro.

Tutte le tecniche sopra descritte permettono la correzione sia dell’astigmatismo ipermetropico che di quello miopico.

L’idoneità all’intervento

operazione astigmatismo

Sia la FemtoLasik che la PRK possono essere eseguite solo se:

  • l’astigmatismo è stabile da almeno un anno;
  • il paziente ha almeno 18 anni;
  • non si riscontra, a seguito del check-up refrattivo, la presenza di patologie oculari, come il cheratocono.

Le differenze tra questi due trattamenti sono nelle modalità di esecuzione, ma, soprattutto, nei tempi di recupero.

Vi sono alcuni casi in cui non è possibile eseguire la correzione dell’astigmatismo con il laser: in queste circostanze si può far comunque ricorso all’impianto di lenti fachiche o pseudo-fachiche.

Per verificare la candidabilità del paziente all’operazione di correzione dell’astigmatismo, è necessario sottoporsi precedentemente ad un check-up refrattivo: durante questa visita indagheremo la salute oculare generale (film lacrimale, cornea, cristallino, retina) e i difetti visivi da correggere.

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Le patologie oculari più comuni che impediscono al paziente di sottoporsi all’operazione laser, sono:

  • glaucoma: confermabile tramite la tonometria e l’OCT;
  • cheratocono: verificabile con la pachimetria e la topografia corneale;
  • sindrome dell’occhio secco: diagnosticata con i test lacrimali, come il Break-up Time Test e lo Schirmer test.

I tempi di recupero dell’intervento laser per l’astigmatismo

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I tempi di recupero a seguito dell’operazione per l’astigmatismo variano in base alla tecnica utilizzata.

Nei casi in cui si proceda con la PRK, possiamo schematizzare i tempi di recupero e di assestamento dell’acuità visiva in questo modo:

  • 7/10 giorni per l’eliminazione del dolore post-operatorio;
  • da 1 mese a 3 mesi per il recupero completo dell’acuità visiva.

In questo lasso di tempo è possibile che si verifichi un fenomeno chiamato haze, ovvero un’opacizzazione della cornea data da una cicatrizzazione non corretta.

L’haze sarà prevenibile avendo cura di applicare i colliri post-operatori prescritti, che facilitano il processo cicatriziale.

La FemtoLasik permette dei tempi di recupero più brevi, con un dolore post-operatorio praticamente nullo:

  • 3 giorni per riprendere le abitudini quotidiane, tra cui il lavoro;
  • da 1 a 2 settimane per il recupero completo dell’acuità visiva.

I tempi di recupero così brevi sono possibili grazie all’utilizzo del laser a femtosecondi, che crea un flap corneale perfetto garantendo una guarigione molto veloce.

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