dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

L’intervento di cataratta: tecniche chirurgiche, scelta della lente intraoculare e recupero post-operatorio

Intervento cataratta: quando è il momento migliore per operarsi, le tecniche chirurgiche, la scelta della lente intraoculare, durata, costo e convalescenza.
intervento cataratta

L’intervento chirurgico di cataratta è l’unico trattamento per la sua risoluzione.

La cataratta è una patologia che colpisce generalmente le persone anziane: con la sua evoluzione, la trasparenza del cristallino viene a mancare progressivamente, rendendo le immagini sempre più sfocate e annebbiate, influendo seriamente sulla qualità di vita del paziente.

In questo articolo scopriremo in cosa consiste l’intervento di cataratta, facendo una breve introduzione sulla patologia in questione.

La cataratta

cataratta

La cataratta è una condizione in cui il cristallino dell’occhio tende all’opacizzazione, causata generalmente dall’invecchiamento cellulare, per cui le immagini risultano sfocate.

È solitamente a carattere progressivo, per cui il cristallino si opacizza sempre più portando a cecità.

Altre cause che possono portare alla sua insorgenza sono:

  • patologie infettive durante la gravidanza;
  • disfunzioni del metabolismo.

Cataratta senile

cataratta sintomi

Ad ogni modo, la forma più comune è quella legata all’età, che prende il nome di cataratta senile.

L’intervento di cataratta

intervento cataratta

La cataratta può essere trattata solo con l’intervento chirurgico, effettuato in regime ambulatoriale: è una delle operazioni più eseguite in ambito oftalmico, considerando in particolar modo l’aumento dell’aspettativa di vita generale e il suo legame con l’avanzare dell’età.

L’intervento consiste nella rimozione del cristallino naturale opacizzato con un procedimento chiamato facoemulsificazione, seguito dall’inserimento di una lente intraoculare che ne sostituisce la funzione.

La facoemulsificazione prevede la frammentazione del cristallino che viene poi aspirato per lasciare spazio alla lente intraoculare da impiantare.

Attualmente sono 2 le tecniche più utilizzate, ovvero:

  • la facoemulsificazione tradizionale;
  • la rimozione della cataratta con laser a femtosecondi (Femtocataratta).

Entrambi gli interventi vengono eseguiti a paziente sveglio, in anestesia topica attraverso colliri specifici, per cui l’operazione risulta essere indolore.

Facoemulsificazione tradizionale

La facoemulsificazione tradizionale prevede l’esecuzione di una capsulotomia anteriore, seguita dalla frammentazione del cristallino grazie all’utilizzo degli ultrasuoni, che viene infine aspirato.

L’ultimo step prevede l’inserimento di una lente intraoculare, che può correggere anche eventuali difetti visivi pregressi: tratteremo maggiormente nel dettaglio la scelta della lente più avanti.

Per quanto sia una procedura sicura che offre un adeguato recupero della vista, attualmente si preferisce l’utilizzo del FemtoLaser, in quanto permette di standardizzare e migliorare l’intera procedura.

Femtocataratta

L’intervento di rimozione della cataratta con Femtolaser consente di eseguire gli step sopra elencati, ma con una precisione decisamente superiore.

L’incisione corneale, infatti, non viene eseguita con il bisturi, ma con il laser, per cui il suo riposizionamento a seguito dell’inserimento della lente intraoculare è più agevole, migliorando sensibilmente il post-operatorio.

Il Femtolaser permette di standardizzare alcuni processi che con la facoemulsificazione tradizionale sono legati principalmente alla mano del chirurgo; ad ogni modo, non può essere eseguito in caso di:

  • cataratta grave;
  • opacità o irregolarità corneale;
  • scarsa dilatazione della pupilla.

Non viene, inoltre, eseguito in tutti i centri, per cui è bene informarsi precedentemente.

Indicazioni per l’intervento

In genere è opportuno intervenire quando la cataratta provoca un calo della vista rilevante.

È inoltre da considerare che, con il maturare della cataratta, il cristallino diventa più duro e quindi i rischi operatori aumentano: è bene quindi operare prima di arrivare a cataratte molto avanzate.

In alcuni casi invece, come nei pazienti affetti da glaucoma, l’intervento di cataratta da ulteriori vantaggi, in quanto contribuisce alla riduzione della pressione intraoculare causata dal glaucoma stesso.

La scelta della lente intraoculare

lenti intervento cataratta

La lente intraoculare, come già accennato, permette di eliminare la cataratta e, allo stesso tempo, di correggere i difetti visivi pregressi.

Esistono diverse tipologie di lente pseudofachica; le più comunemente impiantate sono:

  • le lenti monofocali, utili per l’eliminazione della cataratta, correggono solo i difetti visivi di miopia e ipermetropia;
  • le lenti multifocali, che consentono di correggere anche la presbiopia;
  • le lenti toriche, indicate per la correzione dell’astigmatismo.

Durata dell’intervento di cataratta

durata intervento cataratta

L’intervento di cataratta ha una durata di circa 20 minuti.

Se dovesse essere necessario l’intervento bilaterale, viene trattato prima un occhio e, a distanza di qualche giorno, si interviene sull’altro.

Il costo di un intervento di cataratta

Il costo dell’intervento di cataratta varia in base alla tecnica utilizzata, per cui sarà superiore per quanto riguarda l’utilizzo del femtolaser.

La convalescenza

intervento cataratta convalescenza

Le tecniche che vengono utilizzate attualmente permettono un recupero veloce e indolore.

Per 1 mese circa verranno prescritti dei colliri che facilitano il processo di guarigione: subito dopo l’operazione il paziente può tornare a casa, utilizzando degli occhiali da sole per la protezione dell’occhio operato.

Il giorno successivo è necessario recarsi nuovamente in studio per la visita di controllo per valutare la condizione dell’occhio.

Sarà necessario, inoltre, per un paio di settimane, rispettare alcune semplici regole per agevolare la guarigione:

  • prestare attenzione quando ci si lava i capelli;
  • evitare di andare in piscina o al mare;
  • proteggere gli occhi con degli occhiali da sole;
  • non praticare attività sportive intense;
  • non strofinarsi gli occhi.

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