Ipermetropia

ipermetropia

Che cos'è l'ipermetropia?

L’ipermetropia è la condizione in cui un paziente non riesce a vedere adeguatamente né da lontano né da vicino, in quanto le immagini non vengono focalizzate sulla retina ma al di dietro della stessa, e quanto più dietro, tanto più elevata sarà l’ipermetropia.

vista nitida da lontantovista con ipermetropia

Nell’immagine sopra, la vista di una persona affetta da ipermetropia

Molto spesso, viene riferito dai pazienti ipermetropi di vedere più della norma, ma – in realtà – questo è possibile solo grazie a uno sforzo del muscolo dell’accomodazione che riesce a compensare la distanza tra la retina ed il fuoco dell’immagine.

Il soggetto ipermetrope, quindi, può essere asintomatico, ma in genere tende a stancarsi soprattutto dopo una prolungata attività da vicino (PC, lettura di un libro, per esempio).

È un’ametropia molto frequente nei bambini, e si è molto dibattuto sul fatto che questo difetto tenda a diminuire o meno con il passare degli anni.

In questo caso la visita oculistica è molto importante al fine di una corretta diagnosi e di un’opportuna correzione. Infatti, se l’ipermetropia non viene opportunamente corretta, può diventare causa di ambliopia (occhio pigro) e di una tendenza allo strabismo.

Le cause dell'ipermetropia

Dal punto di vista anatomico le cause principali dell’ipermetropia possono essere:

  • una ridotta lunghezza del bulbo oculare (ipermetropia assiale, la più comune);
  • una ridotta curvatura della cornea o del cristallino;
  • un minore potere refrattivo del cristallino (ipermetropia di indice).

Nel caso di ipermetropie medio-basse e in pazienti di giovane età, grazie alla capacità accomodativa del cristallino, il paziente ipermetrope può non avere alcun sintomo e, quindi, non fare uso di alcun tipo di correzione.

Tuttavia nel caso di ipermetropie elevate e col passare degli anni (quando il cristallino perde progressivamente la sua capacità di accomodazione) possono comparire mal di testa frequenti e sintomi di affaticamento visivo.

La correzione dell'ipermetropia

Ipermetropia lieve

In generale, l’ipermetropia si corregge con occhiali e lenti a contatto che sfruttando l’effetto ottico di lenti sferiche positive che permettono di deviare le immagini sul piano retinico.

Tuttavia, l’unica soluzione per risolvere in modo definitivo l’ipermetropia lieve è sottoporsi ad un trattamento con “laser ad eccimeri” allo scopo di rimodellare il profilo corneale. L’età minima che il paziente dovrebbe avere per potersi sottoporre al trattamento è quella dei 18 anni.

Ipermetropia moderata

Nei casi in cui il paziente sia affetto anche da ipermetropia elevata (superiore alle 7-8 diottrie), l’unica soluzione definitiva è sostituire il cristallino naturale con una lente intraoculare, chiamata lente pseudo-fachica, che viene posta all’interno del sacco capsulare allo scopo di risultare funzionalmente stabile.

Questo trattamento viene ormai eseguito senza l’ausilio di strumenti taglienti né di aghi ed ha una durata di 20 minuti circa. Gli occhi vengono trattati separatamente a distanza di pochi giorni e l’età minima che il paziente dovrebbe avere per potersi sottoporre al trattamento è quella dei 30 anni.

messa a fuoco con ipermetropia

Nell’immagine sopra, a sinistra la vista corretta e, a destra, la vista di un occhio ipermetrope

In alcuni casi selezionati di ipermetropia elevata, come esser stati sottoposti in passato ad interventi di cheratotomia radiale o cheratoplastica perforante, una ottima soluzione definitiva è inserire una lente a contatto all’interno degli occhi, chiamata lente fachica, che viene posta dietro l’iride allo scopo di risultare esteticamente invisibile.

Questo trattamento viene ormai eseguito senza l’ausilio di strumenti taglienti né di aghi ed ha una durata di 20 minuti circa. Gli occhi vengono trattati separatamente dopo aver stabilizzato la cornea con un trattamento chiamato “cross-linking” che sfrutta la combinazione di un raggio laser di radiazioni ultraviolette di tipo A (UVA) con la vitamina B2.

Il metodo anche noto come “fotodinamica corneale” è una terapia para-chirurgica che ha come obiettivo quello di aumentare la connessione fra le fibre corneali e la loro resistenza.

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Gaspare Monaco

Il dr. Gaspare Monaco è lo specialista oftalmologico che si occupa di risolvere il tuo problema visivo.