Nel panorama delle innovazioni oftalmologiche, la iontoretina si sta facendo strada come una delle tecniche più promettenti per il trattamento della degenerazione maculare senile.
Si tratta di una tecnologia basata sull’iontoforesi oculare, adattata per raggiungere la retina in modo mirato, sicuro e non invasivo.
Tradizionalmente la somministrazione della luteina per patologie della retina, come la degenerazione maculare legata all’età (AMD), avviene tramite integratori alimentari.
La iontoretina si propone come alternativa non invasiva, capace di veicolare i farmaci attraverso la sclera fino agli strati più profondi dell’occhio.
Degenerazione Maculare e Luteina
La Degenerazione Maculare Legata All’Età (DMLE) è una patologia molto invalidante della retina: comporta la perdita della visione centrale e dei colori, di cui la macula è la struttura preposta.
La macula è l’area della retina in cui vi è maggiore concentrazione di luteina: questa ha la funzione di proteggere le strutture retiniche e conservare la funzione visiva.
La luteina è un carotenoide che non può essere sintetizzato dal nostro organismo ed è normalmente assunto attraverso i cibi che ne sono ricchi (verdura a foglia verde come cavoli e spinaci, frutta come albicocche, kiwi, uova) o tramite l’assunzione di integratori nutraceutici, ma solo una parte della luteina viene assorbita.
Iontoretina

Con iontoretina si indica una metodica che, tramite iontoforesi trans-sclerale, permette la somministrazione di luteina direttamente a livello retinico.
La tecnica sfrutta una corrente elettrica a basso voltaggio per spingere molecole cariche elettricamente attraverso le barriere oculari, in particolare la sclera.
Questa corrente controllata permette la penetrazione della luteina, che normalmente avrebbero difficoltà a superare le barriere oculari, senza la necessità di iniezioni dirette nell’occhio.
La penetrazione della luteina avviene grazie ad un microcampo elettrico unidirezionale che si genera mediante due elettrodi: uno a forma di imbuto posto a contatto dell’epitelio congiuntivale e un secondo elettrodo posto sulla cute intorno all’orbita.
Il trattamento viene effettuato in soli 4 minuti a livello ambulatoriale e richiede un richiamo a distanza di 4-6 mesi. Sarà inoltre necessario effettuare una terapia con colliri nelle settimane successive al trattamento.
Indicazioni alla iontoretina
La iontoretina ha già mostrato risultati promettenti nel trattamento della degenerazione maculare secca legata all’età (AMD).
L’obiettivo del trattamento è quello di stimolare le cellule retiniche per andare incontro ad una degenerazione più lenta.
Vantaggi della iontoretina
I suoi principali vantaggi sono:
- non invasività: è un trattamento ambulatoriale della durata di soli 4 minuti ;
- riduzione dei rischi, con minor incidenza di complicanze come infezioni;
- trattamento indolore e meglio tollerato dai pazienti;
- somministrazione localizzata, perché il farmaco raggiunge direttamente la retina, con minore dispersione sistemica.
Risultati clinici preliminari
Gli studi clinici effettuati finora, seppur ancora limitati, hanno mostrato risultati promettenti. In pazienti affetti da maculopatia secca, la iontoretina ha portato a:
- stabilizzazione dello spessore maculare all’OCT;
- in alcuni casi lieve miglioramento dell’acuità visiva e della sensibilità al contrasto dei colori;
- nessun effetto collaterale grave registrato.



