dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

La presbiopia: sintomi, difettivi visivi correlati e soluzioni

La presbiopia significa non vedere bene da vicino. Per eliminarla è importante studiare i difetti visivi correlati e capire la soluzioni più adatta.
presbiopia

La presbiopia si presenta con l’avanzare dell’età e rende difficile la messa a fuoco da vicino.

La presbiopia è un difetto visivo che interessa tutti, in quanto si presenta con il normale invecchiamento: è caratterizzato dalla perdita di accomodazione del cristallino, che non è più in grado di mettere a fuoco gli oggetti da vicino.

In questo articolo spiegheremo bene cos’è la presbiopia, quali sono i sintomi, le cause e le soluzioni.

La presbiopia

visione nitida da vicinovisione presbiopia

Che cos’è la presbiopia? Significa non vedere bene da vicino.

Come già accennato, la presbiopia è un difetto visivo che si presenta intorno ai 40 anni e progredisce lentamente, stabilizzandosi intorno ai 60: è caratterizzato da un progressivo indurimento del cristallino, che perde il suo potere accomodativo, ovvero la capacità di modificare la propria struttura per deviare i raggi luminosi sulla retina.

I pazienti ipermetropi, all’insorgere della presbiopia, accusano generalmente un disturbo maggiore rispetto ad emmetropi e miopi, in quanto condizione che viene compensata proprio dallo sforzo accomodativo del cristallino.

Quando il cristallino perde questo potere a causa del normale invecchiamento, non solo favorirà la presbiopia, ma appunto farà emergere l’ipermetropia, per tanto tempo “nascosta” proprio da questo potere dell’occhio.

I sintomi della presbiopia

presbiopia sintomi

All’insorgere del difetto, si ha la tendenza ad allontanare gli oggetti che richiedono uno sforzo della vista da vicino per permettere una corretta messa fuoco.

Non vedere da vicino è il sintomo principale della presbiopia, perché il cristallino indurito non ha più la possibilità di modificare la sua conformazione, accompagnato da:

  • difficoltà ulteriore a mettere a fuoco gli oggetti in condizioni di luce scarsa;
  • mal di testa;
  • stanchezza oculare.

Lentamente va ad aumentare il punto prossimo, ovvero il punto più vicino di messa a fuoco che ha il massimo potere di accomodazione.

Visto che una buona parte della popolazione italiana è affetta da un pregresso disturbo visivo (il 30% della popolazione italiana, per esempio, è miope), penso sia corretto illustrare le differenze che possono esserci nel momento dell’insorgenza della presbiopia, che, come abbiamo detto, interessa tutti.

Presbiopia e ipermetropia

ipermetropia e presbiopia

L’ipermetrope spesso non si accorge del proprio difetto visivo, soprattutto se lieve: in questi casi l’accomodazione del cristallino compensa il difetto, tanto da non essere, in alcuni casi, diagnosticata.

Con l’insorgere della presbiopia, però, lo sforzo accomodativo viene a mancare, andando ad accentuare il difetto visivo già presente.

Molto spesso i pazienti vengono in studio per una visita d’urgenza per questo motivo, proprio per comprendere come mai, in poco tempo, la propria vista sia peggiorata così drasticamente.

Questo peggioramento è dato dalla coesistenza dei due difetti, ipermetropia e presbiopia, e il primo viene messo in evidenza all’insorgere del secondo.

Presbiopia e miopia

Per quanto riguarda la miopia, invece, accade il fenomeno opposto: il difetto già presente compensa parzialmente la presbiopia. Infatti, a questi pazienti basta sollevare il proprio occhiale per vedere bene da vicino.

Presbiopia e astigmatismo

Nei casi in cui il paziente abbia un astigmatismo, si effettua con il laser la correzione del difetto astigmatico sull’occhio dominante e la correzione del difetto astigmatico e della presbiopia sull’altro, ed è possibile svolgerlo dopo aver compito i 45 anni.

Il trattamento in sé dura pochi minuti e viene effettuato su entrambi gli occhi nella stessa seduta.

Le soluzioni per la presbiopia

Come con ogni difetto visivo, il presbite può correggere il proprio difetto visivo con:

  • occhiali da vista;
  • lenti a contatto;
  • chirurgia refrattiva.

Occhiali da vista

occhiali presbiopia

Gli occhiali da vista per la presbiopia si possono dividere in 2 tipologie fondamentali:

  • occhiali con lenti monofocali;
  • occhiali con lenti multifocali.

Queste vanno scelte, principalmente, in base allo stile di vita del paziente e alle sue esigenze.

Le monofocali sono sconsigliate per le persone che necessitano della vista da vicino molto spesso e non presentano altri difetti visivi.

Questi occhiali andranno quindi indossati solamente quando si legge o si utilizza il computer.

Le lenti multifocali, invece, permettono di correggere sia il difetto visivo per lontano, sia la presbiopia.

Sono una buona soluzione per i pazienti che presentano, oltre alla presbiopia, altri difetti visivi e devono quindi mettere a fuoco da distanze diverse e di frequente.

Operazione per la presbiopia

Per chirurgia refrattiva si intendono tutti i trattamenti atti a correggere i difetti visivi più comuni, tra cui la presbiopia.

Ogni difetto visivo richiede una modificazione strutturale specifica e nel caso della presbiopia è prevista la correzione del difetto visivo pregresso sull’occhio dominante e la correzione della presbiopia sull’altro.

Si consiglia l’esecuzione dell’intervento dopo i 45 anni o comunque quando il cristallino risulta completamente indurito.

I trattamenti chirurgici attualmente utilizzati per la correzione della presbiopia sono:

  • FemtoLasik;
  • PRK;
  • lenti fachiche o pseudo-fachiche.

Lasik

femto lasik

La FemtoLasik è un trattamento, molto efficace contro la presbiopia, in cui l’azione di 2 laser consente di rimodellare il profilo corneale.

Nello specifico si utilizza:

  • il laser a femtosecondi, che crea il cosiddetto flap corneale, l’accesso per l’intervento vero e proprio;
  • il laser ad eccimeri, che modifica la cornea e consente la rifrazione dei raggi luminosi sulla retina.

Il trattamento in sé dura pochi minuti e viene effettuato su entrambi gli occhi nella stessa seduta: è stato studiato, inoltre, per ridurre sensibilmente il dolore post-operatorio (che risulta solo come un leggero fastidio) e i tempi di recupero.

Per potersi sottoporre a questo trattamento, infine, è necessario non avere nessuna patologia dell’occhio, come la cataratta o il cheratocono.

PRK

prk transepiteliale

La PRK è una tecnica che prevede l’utilizzo solo del laser ad eccimeri.

In maniera simile, la cornea viene rimodellata tramite vaporizzazione cellulare, aumentando o riducendo in base al caso la curvatura corneale.

Dai risultati uguali alla FemtoLasik, la PRK crea, purtroppo, un discomfort maggiore nel post-operatorio, più doloroso e più lungo, ma consente il trattamento dei pazienti con cornee sottili e con esiti cicatriziali.

Anche in questo caso il paziente con presbiopia non deve soffrire di patologie oculari.

Lenti fachiche o pseudo-fachiche

lenti fachiche

In alcuni casi selezionati di presbiopia, il trattamento più efficace può essere l’impianto di una lente all’interno dell’occhio, chiamata lente fachica.

La lente fachica si utilizza quando il paziente non è idoneo a sottoporsi alla chirurgia laser corneale.

Eseguito senza l’ausilio di strumenti taglienti, ha una durata di circa 20 minuti.

La lente pseudo-fachica, invece, consente di trattare il paziente presbite che soffre di cataratta o ipermetropia elevata (dalle 7 diottrie in su).

Ovviamente, la soluzione più adeguata va valutata in studio dopo un’attenta visita oculistica, che potrà dare tutte risposte del caso.

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