dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

La presbiopia, spiegata semplice

La presbiopia è un difetto visivo che insorge a tutti, intorno ai 40 anni. Leggi le 6 domande più frequenti: ti aiuteranno a capirla, in modo semplice.
presbiopia

La presbiopia è un difetto refrattivo che interessa tutti, nessuno escluso.

È legato all’invecchiamento, insorge intorno ai 40 anni e si stabilizza intorno ai 65.

Si manifesta con una diminuzione delle capacità visive da vicino, data dalla perdita del potere accomodativo del cristallino che permette la messa a fuoco da vicino.

Vediamo in questo articolo in cosa consiste, alcuni consigli per proteggere i vostri occhi in questa condizione, l’iter terapeutico consigliato e le possibili soluzioni.

Perché diventiamo presbiti?

presbite significato

Come già anticipato, la presbiopia è caratterizzata dalla perdita progressiva di accomodazione del cristallino, una piccola lente posizionata dietro l’iride (la sezione colorata dell’occhio), dovuta all’età.

Invecchiando, il cristallino non riesce più ad accomodare, mutando la propria forma e non permette più di mettere a fuoco gli oggetti da vicino.

Considerando l’impossibilità di mettere a fuoco gli oggetti correttamente, il presbite deve necessariamente correggere il suo difetto, che sia con occhiali da vista, lenti a contatto o con la chirurgia refrattiva.

Io sto diventando presbite?

Il paziente presbite generalmente ha difficoltà:

  • a leggere da vicino (allontanando i fogli o lo smartphone per vedere meglio);
  • ad usare un computer;
  • a svolgere lavori di precisione che richiedono una buona vista da vicino.

Spesso accusa anche:

  • stanchezza oculare;
  • mal di testa frequenti.

Se intorno ai 40 anni inizi ad avvertire questi sintomi, è bene prenotare una visita oculistica per correggere subito la tua presbiopia.

Cause e fattori di rischio

non vedere da vicino

In alcuni casi, la presbiopia può insorgere prematuramente: in questo caso si parla di presbiopia precoce o prematura.

Possono influenzarne l’insorgenza alcuni fattori, quali:

  • l’utilizzo eccessivo di device elettronici (computer, tablet, smartphone);
  • il diabete;
  • la sclerosi multipla;
  • il fumo;
  • l’abuso di farmaci (antidepressivi, cortisonici e antistaminici);
  • una dieta non equilibrata.

È possibile ritardare la presbiopia?

Evitare la presbiopia è impossibile, ma esistono delle regole comportamentali che possono rimandare la sua insorgenza, sebbene per poco tempo.

È molto importante seguire queste semplici regole che non solo possono aiutare a rallentare la presbiopia, ma possono migliorare la qualità di vita del paziente, come:

  • sottoporsi a esami oculistici periodicamente (con più frequenza se si lavora con il computer);
  • proteggere i propri occhi dai raggi UV con occhiali da vista specifici e occhiali da sole;
  • curare l’alimentazione (la verdura e la frutta sono degli alleati fondamentali);
  • evitare il fumo di sigaretta (non solo per la vista, ma per la salute in generale);
  • prestare attenzione quando si presentano malattie croniche, che possono peggiorare la propria condizione oculare.

Perché è importante la visita oculistica?

La presbiopia è un difetto differente rispetto a miopia, ipermetropia e astigmatismo, perché non interessa la forma del bulbo oculare, ma il cristallino e la sua capacità elastica.

Avanza naturalmente fino alla perdita completa di accomodazione: per questo è necessario sottoporsi a delle visite oculistiche con regolarità, per avere un dato concreto sul peggioramento e poter eventualmente cambiare gli occhiali da vista, le lenti a contatto o valutare la chirurgia refrattiva.

L’esame oculistico permette di avere una valutazione chiara della progressione del difetto e permette di programmare le scelte con precisione ma, soprattutto, con giudizio.

Bisogna sottolineare come la compresenza dell’ipermetropia, possa far manifestare la presbiopia prima rispetto al paziente miope, astigmatico o con un visus ottimale.

Ipermetropia e presbiopia: che correlazione c’è?

Il paziente lievemente ipermetrope può non aver necessità degli occhiali per correggerla, in quanto il potere accomodativo del cristallino compensa pienamente il suo difetto.

Quando l’elasticità del cristallino inizia a venir meno a causa della presbiopia, il peggioramento della vista è molto più marcato, preoccupando spesso il paziente.

Questo è un fenomeno normale, dato che le immagini che prima venivano messe a fuoco sulla retina grazie all’azione del cristallino, vengono ora riflesse oltre, causando la visione sfocata da vicino.

Quali sono le soluzioni?

La presbiopia, come gli altri difetti visivi, può essere corretta con occhiali da vista, lenti a contatto e con la chirurgia refrattiva.

Vi sono alcune differenze, però, nei casi di compresenza con altri difetti visivi, in quanto a volte è necessario correggere contemporaneamente due vizi di refrazione.

Occhiali per presbiopia

Gli occhiali da vista per la presbiopia sono la soluzione più semplice quando non si hanno altri difetti visivi, in quanto sono necessari solo un paio di occhiali.

Quando il paziente non ha necessità particolari – magari legate al lavoro o ad altre condizioni – e non ha problemi a togliere e rimettere continuamente gli occhiali, possono essere un’ottima soluzione.

Nei casi in cui coesista la miopia (che impedisce una corretta visione delle immagini da lontano), si possono utilizzare delle lenti bifocali, che vanno create in base alla gravità dei due difetti.

Le lenti bifocali hanno una porzione dedicata alla correzione della presbiopia (quella inferiore) e un’altra dedicata, invece, alla correzione della miopia.

Esistono anche delle lenti multifocali che consentono una visione ottimale a più distanze.

Questa soluzione viene sconsigliata quando, per motivi di varia natura, il paziente non può permettersi di cambiare spesso la gradazione degli occhiali.

La natura progressiva della presbiopia, purtroppo, prevede la modifica della gradazione degli occhiali molto di frequente.

Lenti a contatto presbiopia

Per quanto riguarda le lenti a contatto per la presbiopia, possiamo optare per delle lenti multifocali che, come nel caso degli occhiali, migliorano la messa a fuoco a più distanze.

Sono la scelta principale per le persone che non hanno tolleranza a questo tipo di supporti: anche in questo caso, è necessario sottoporsi frequentemente a visite oculistiche di controllo per modificare la gradazione e poter acquistare delle nuove lenti.

Presbiopia: laser

laser presbiopia

La chirurgia refrattiva per la presbiopia può essere utilizzata nei casi in cui:

  • si ha un’intolleranza alle lenti a contatto;
  • per diverse ragioni, non si possono utilizzare gli occhiali;
  • si è stanchi di dover cambiare continuamente occhiali.

Possiamo distinguerne due tipi principali:

La chirurgia refrattiva con il laser modifica la curvatura corneale, permettendo al paziente presbite di vedere a tutte le distanze senza problemi.

La chirurgia intraoculare, invece, prevede la sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale multifocale, correggendo allo stesso tempo anche gli altri disturbi della vista.

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