dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Presbiopia: 3 soluzioni per vedere bene da vicino

La presbiopia è un difetto visivo che non permette di vedere bene da vicino. Per eliminarla è importante studiare i difetti visivi pregressi come miopia o ipermetropia.
presbiopia

Siete seduti al ristorante con un vostro parente e lo vedete allontanare il menu per poter leggere quale piatto ordinare.

O magari siete proprio voi a sorprendervi a pensare “non ci vedo più” mentre cercate di allontanare il quotidiano con le ultime notizie di sport o la vostra rivista preferita di cucina.

Sappiate che non è nulla di grave, semplicemente siete diventati “grandi” e state manifestando i primi sintomi della presbiopia, uno dei difetti visivi più comuni nella popolazione adulta.

In questo articolo spiegheremo cos’è la presbiopia, quali sono i sintomi, le cause e le soluzioni per smettere di allontanare il menu dagli occhi e poter ordinare la vostra bistecca preferita senza fare esercizi di allungamento delle braccia!

Cos’è la presbiopia?

visione nitida da vicinovisione presbiopia

Che cos’è la presbiopia?

Significa non vedere bene da vicino.

La presbiopia è un difetto visivo che si presenta con il normale invecchiamento, l’avanzare dell’età.

La presbiopia consiste nella perdita di accomodazione del cristallino, con conseguente difficoltà nella vista da vicino.

Inizia normalmente intorno ai 40 anni e progredisce lentamente, fino a stabilizzarsi intorno ai 60 anni.

Tutto ciò è dato dall’indurimento progressivo del cristallino, che perde la sua elasticità, rendendo difficoltosa la messa a fuoco da vicino delle immagini.

Non è casuale, infatti, che gli ipermetropi lievi, all’insorgere della presbiopia, accusino un disturbo maggiore rispetto a un emmetrope o a un miope, perché l’ipermetropia lieve può essere compensata, anche per molto tempo, grazie allo sforzo accomodativo del cristallino.

Quando il cristallino perde questo potere a causa del normale invecchiamento, non solo favorirà la presbiopia, ma appunto farà emergere l’ipermetropia, per tanto tempo “nascosta” proprio da questo potere dell’occhio.

I sintomi della presbiopia

All’insorgere del difetto, si ha la tendenza ad allontanare gli oggetti che richiedono uno sforzo ravvicinato della vista – come libri e fogli – per mettere a fuoco correttamente.

Non vedere da vicino è il sintomo principale della presbiopia, perché il cristallino indurito non ha più la possibilità di modificare la sua conformazione.

I sintomi principali sono:

  • visione sfocata per le immagini vicine;
  • difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti in condizioni di luce scarsa;
  • necessità di tenere il giornale ad una certa distanza;
  • mal di testa;
  • stanchezza oculare.

Lentamente va ad aumentare il punto prossimo, ovvero il punto più vicino di messa a fuoco che ha il massimo potere di accomodazione.

Visto che una buona parte della popolazione italiana è affetta da un disturbo visivo pregresso prima dei 40 anni (il 30% della popolazione italiana, per esempio, è miope), penso sia corretto illustrare le differenze che possono esserci nel momento dell’insorgenza della presbiopia, che come abbiamo detto, interessa tutti.

Il miope, infatti, sperimenta una sorta di miglioramento della vista, mentre l’ipermetrope un peggioramento. Prima di questo, però, è bene conoscere le cause che portano alla presbiopia.

Le cause della presbiopia

presbiopia eta

Le cause principali della presbiopia sono:

  • l’età;
  • l’indurimento del cristallino.

Come abbiamo già detto prima, la presbiopia è un difetto che interessa tutte le persone, poiché è un processo fisiologico dell’essere umano.

Considerando che il compito del cristallino è quello di riflettere la luce esterna sulla retina, deve adattarsi per permettere la messa a fuoco.

Con il suo indurimento, non sarà più in grado di appiattirsi (per mettere a fuoco le immagini distanti) e curvarsi (per le immagini vicine).

Presbiopia e difetti visivi correlati

Come già anticipato prima, è molto probabile avere già un difetto visivo nel momento di insorgenza della presbiopia, come la miopia o l’ipermetropia.

Nei casi di ipermetropia e miopia, la presbiopia può manifestarsi con sintomi molto diversi.

Presbiopia e ipermetropia

L’ipermetrope, come potete leggere in questo articolo, può non accorgersi del proprio difetto visivo, soprattutto se lieve.

Essendo l’ipermetropia data dalla conformazione dell’occhio e compensata dall’accomodazione del cristallino, quando è lieve può non essere diagnosticata, in quanto non crea fastidi alla vista del paziente nella vita di tutti i giorni.

Con l’insorgere della presbiopia, però, lo sforzo accomodativo viene a mancare, andando ad accentuare il già presente difetto visivo.

Molto spesso i pazienti vengono in studio per una visita d’urgenza per questo motivo, proprio per comprendere come mai, in poco tempo, la propria vista sia peggiorata così drasticamente.

Questo peggioramento è dato dalla coesistenza dei due difetti, ipermetropia e presbiopia, e il primo viene messo in evidenza all’insorgere del secondo.

Presbiopia e miopia

Per quanto riguarda la miopia, invece, accade il fenomeno opposto: il difetto già presente compensa parzialmente la presbiopia. Infatti a questi pazienti basta sollevare il proprio occhiale per vedere bene da vicino.

Questo non vuol dire ovviamente essere immuni alla presbiopia.

Presbiopia e astigmatismo

Nei casi in cui il paziente abbia un astigmatismo, si effettua con il laser la correzione del difetto astigmatico sull’occhio dominante e la correzione del difetto astigmatico e della presbiopia sull’altro, ed è possibile svolgerlo dopo aver compito i 45 anni.

Il trattamento in sé dura pochi minuti e viene effettuato su entrambi gli occhi nella stessa seduta.

Le soluzioni per la presbiopia

Presbiopia e miopia insieme, ma anche la presbiopia e l’ipermetropia, possono trovare delle soluzioni, che adesso vedremo insieme.

Come con ogni difetto visivo, il presbite può correggere o eliminare il disturbo che lo affligge.

Alcune soluzioni sono già note – come gli occhiali da vista – ma non tutti sanno che si può intervenire anche con la chirurgia refrattiva.

Ne parleremo poco più avanti, continua a leggere!

Occhiali da vista per la presbiopia

Gli occhiali da vista per la presbiopia si possono dividere in 2 tipologie fondamentali:

  • occhiali con lenti monofocali;
  • occhiali con lenti bifocali.

Queste vanno scelte, principalmente, in base allo stile di vita del paziente e alle sue esigenze.

Le monofocali hanno un solo punto di nitidezza delle immagini, quindi una gradazione unica. Quelli che vengono comunemente chiamati “occhiali da lettura“, montano, in genere, delle lenti monofocali.

Sono sconsigliate per le persone che necessitano della vista da vicino, intermedia e da lontano molto spesso, come ad esempio in ufficio.

Facciamo un esempio: se stai utilizzando il computer a 30/40 cm di distanza dovrai usare gli occhiali, ma se devi parlare con un tuo collega a 2 metri non ti servono: dovrai costantemente metterli e toglierli per mettere a fuoco.

Le lenti bifocali, invece, consentono di correggere sia il difetto visivo che si aveva in precedenza, sia la presbiopia. Sono una buona soluzione, anche se in alcuni casi sono molto scomode, quando ad esempio si utilizza per molto tempo il computer o si guarda la TV sdraiati.

Questo perché la gradazione per la distanza ravvicinata è nella parte bassa delle lenti, imponendo posizioni scomode a chi le usa.

Operazione presbiopia: la Lasik

Sempre più persone decidono di affidarsi al “best standard” nella chirurgia refrattiva per la correzione della presbiopia: la Lasik (o Femto Lasik).

La Lasik è un’operazione effettuata con laser ad eccimeri che permette di correggere ogni difetto visivo.

Nei casi in cui il paziente abbia un pregresso difetto visivo, come l’ipermetropia, la miopia o l’astigmatismo, si effettua con il laser agli occhi la correzione del difetto visivo pregresso sull’occhio dominante e la correzione della presbiopia sull’altro, ed è possibile svolgerlo dopo aver compiuto i 45 anni.

Il trattamento in sé dura pochi minuti e viene effettuato su entrambi gli occhi nella stessa seduta.

È necessario, come per gli altri difetti, non avere nessuna patologia dell’occhio, come la cataratta o il cheratocono, per poter effettuare il trattamento Lasik.

Lenti fachiche o pseudo-fachiche

presbiopia lenti fachiche

In alcuni casi selezionati, il trattamento più efficace può essere l’impianto di una lente all’interno dell’occhio, chiamata lente fachica.

La lente fachica si utilizza quando il paziente ha subito in precedenza degli interventi di cheratotomia radiale, di cheratoplastica perforante o di miopia elevata.

Questo trattamento viene ormai eseguito senza l’ausilio di strumenti taglienti né di aghi ed ha una durata di 20 minuti circa.

La lente pseudo-fachica, invece, si utilizza per curare il presbite che soffre anche di cataratta o ipermetropia elevata (dalle 7 diottrie in su).

Ovviamente, la soluzione più adeguata va valutata in studio dopo un’attenta visita oculistica, che potrà dare tutte risposte del caso.

L’esperienza dell’oculista

È proprio in difetti come la presbiopia che diventa fondamentale l’esperienza del chirurgo che deve “guidare” il paziente nella scelta della lasik o della lente a lui più idonea in base non solo alle caratteristiche anatomiche, ma anche di stile di vita.

La presbiopia è certamente la sfida più affascinante che un chirurgo oculista decida di intraprendere perché richiede la conoscenza a 360 gradi delle caratteristiche anatomiche e di stile di vita del proprio paziente.

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