dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Sindrome dell’occhio secco: il nuovo esame per una diagnosi efficace

L'occhio secco può essere diagnosticato rapidamente con un nuovo test che permette anche di impostare la cura migliore. Puoi prenotarlo nel mio studio.
occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è una patologia che, come suggerisce il nome stesso, vede un’alterazione della secrezione lacrimale: determina a tutti gli effetti un disturbo della vista.

È una condizione migliorabile, che può essere diagnosticata facilmente e velocemente con un test che misura i livelli della proteina MMP-9 nel liquido lacrimale.

Proseguiamo ora cercando di far chiarezza su questa condizione spiegando in cosa consiste e come può essere trattata.

L’occhio secco: caratteristiche principali

La sindrome dell’occhio secco può essere primaria (fenomeno isolato) o secondaria (conseguenza di altre condizioni patologiche).

Nella maggior parte dei casi, la sindrome dell’occhio secco è la conseguenza di una malattia autoimmune, che altera gli equilibri ormonali e oculari del paziente o di una disfunzione delle ghiandole di Meibomio.

Le ghiandole appena citate hanno l’importante compito di produrre lo strato lipidico più esterno del film lacrimale, che mantiene lo spessore delle secrezioni uniforme e ne migliora la distribuzione su tutta la superficie oculare.

Le tipologie di occhio secco

È possibile individuare 2 diverse forme:

  • evaporativa;
  • da deficienza muco-acquosa.

Inoltre, in base al quantitativo di lacrime prodotte, potremo avere:

  • dislacrimia, l’evaporazione eccessiva delle lacrime;
  • ipolacrimia, una produzione lacrimale ridotta.

Forma evaporativa

ghiandole di meibomio

La forma evaporativa vede le sue cause nelle disfunzioni delle ghiandole di Meibomio o nelle alterazioni del film lacrimale in generale. 

Come detto prima, le ghiandole di Meibomio producono lo strato lipidico che impedisce alle lacrime di evaporare: la terapia, dunque, sarà mirata al ripristino della loro funzione principale, con un semplice trattamento che vedremo in seguito.

Forma da deficienza muco-acquosa

L’occhio secco da deficienza muco-acquosa viene classificato in altri due modi:

  • Sjögren;
  • non-Sjögren.

La sindrome primaria di Sjögren vede un’intromissione nelle ghiandole secretorie di linfociti T-attivati, causando secchezza di occhi e fauci.

La forma non-Sjögren, invece, è secondaria ad altre patologie autoimmuni, come, ad esempio, il lupus eritematoso sistemico e l’artrite reumatoide.

I sintomi

occhio secco sintomi

I sintomi principali della sindrome dell’occhio secco sono:

  • dolore oculare e secchezza;
  • sensazione di corpo estraneo all’interno dell’occhio;
  • rossore e bruciore;
  • vista annebbiata.
  • eccessiva lacrimazione.

I portatori di lenti a contatto possono manifestare questi sintomi in modo più marcato: tuttavia, per effettuare una diagnosi efficace, è necessario sottoporsi ad alcuni test.

La diagnosi

Attualmente la diagnosi di sindrome dell’occhio secco si basa sull’esame clinico e su test specifici, tra cui:

  • il Break-Up Time Test (BUT), che misura il tempo di rottura del film lacrimale tra un battito di palpebre e quello successivo;
  • il test di Schirmer;
  • la colorazione con fluoresceina e lissamina verde della superficie oculare;

Test rapido occhio secco

InflammaDry®, è un nuovo test per la diagnosi rapida, che si basa sul quantitativo di rilevazione della proteina MMP-9 nel film lacrimale.

Quest’ultimo test si sta rivelando molto efficace per comprendere la gravità del problema e prescrivere il miglior iter terapeutico per le sindromi di media e grave entità.

È stato riscontrato, infatti, un aumento delle MMP-9 (metalloproteinasi della matrice) nella sindrome dell’occhio secco, proteine che vengono prodotte dalle cellule epiteliali stressate della superficie oculare. 

Il test può essere prenotato ed eseguito in pochi minuti nel mio studio oculistico di Milano, in Piazza Principessa Clotilde 2: il costo è di 50€.

La diagnosi, dunque, risulta più veloce ma soprattutto più accurata, permettendo di individuare da subito il trattamento più efficace.

Le soluzioni

occhio secco cura

Le soluzioni per il trattamento della sindrome dell’occhio secco variano in base alla tipologia: per questo una diagnosi accurata permette di procedere con la terapia più idonea, agendo in maniera efficace sul problema.

Trattamento termico di luce pulsata IRPL

La sindrome da occhio secco viene trattata con la luce pulsata (IRPL, Intensed Regulated Pulsed Light), che ha l’obiettivo di stimolare le ghiandole di Meibomio a produrre il quantitativo adeguato di lacrime.

Con tre brevi sedute, in cui la luce pulsata viene posizionata all’altezza delle ghiandole di Meibomio, si scaldano i dotti escretori fluidificando le secrezioni e permettendo il deflusso corretto delle lacrime.

Le sedute vanno effettuate con cadenza precisa:

  • giorno 0
  • giorno 15;
  • giorno 45;
  • giorno 75 (nei casi più gravi).

Una sola seduta di luce pulsata va ripetuta ogni 6 mesi (nei casi più gravi) o ogni anno per mantenere i benefici ottenuti.

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