dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Miopia: le domande più frequenti durante la visita oculistica

Miopia: 10 domande per scoprire tutto quello che c'è da sapere sulla miopia, la sua correzione e come eliminarla per sempre.
miopia

Gli occhi sono lo specchio dell’anima, dicono. Sicuramente sono uno strumento di seduzione ed è proprio grazie alla vista che possiamo fissare nel nostro cuore ricordi indelebili.

A noi oculisti piace pensare che la vista sia il più importante dei 5 sensi, e probabilmente lo è, se consideriamo che la visione di ciò che ci circonda rappresenta circa il 70% delle percezioni che abbiamo dal mondo esterno.

Dal punto di vista medico e anatomico, l’occhio ha una definizione meno romantica: garantisce la vista, trasformando la luce in informazioni che – trasformati in impulsi elettrici – arrivano al cervello.

Quando fissiamo un oggetto, come lo schermo del computer o lo smartphone che abbiamo davanti in questo momento, la luce che emana entra nei nostri occhi attraversa la cornea, il cristallino e il corpo vitreo – che sono paragonabili all’obiettivo di una macchina fotografica – e “impressiona” la retina, la nostra pellicola.

La retina ha bisogno di un cavo, per continuare con il nostro esempio, per collegarsi al cervello: ecco che il nervo ottico invia impulsi elettrici che la mente elabora per decidere il comportamento e le reazioni dell’intero organismo.

Quando la nostra “macchina fotografica” funziona correttamente, l’occhio mette a fuoco gli oggetti perfettamente sulla retina, mentre in presenza di un difetto visivo la nostra “reflex” si inceppa e dobbiamo portarla in “assistenza”.

La miopia è uno dei difetti visivi che necessitano proprio dell’assistenza tecnica di un medico oculista: è la condizione per la quale gli oggetti vengono messi a fuoco in un punto davanti alla retina, e non sopra di essa.

La miopia è un difetto visivo – se lieve – e non una patologia ed è ben tollerata da moltissime persone che riescono a correggerla attraverso l’uso di occhiali o lenti a contatto.

In questo approfondimento ho raccolto le risposte alle 10 domande più frequenti sulla miopia che mi sono state rivolte – dai miei pazienti – durante le visite oculistiche nel mio studio a Milano.

Perché sono diventato miope?

Come detto, un occhio “normale” mette a fuoco gli oggetti esattamente sulla retina.

L’occhio miope mette a fuoco in un punto davanti alla retina: non raggiungendola, i raggi luminosi divergono e l’immagine non è più nitida, ma appare sfocata.

Ecco perché uno dei primi segnali che ci fa accorgere di aver perso qualche diottria è proprio quello di strizzare gli occhi, cercando di concentrare il “fuoco” sull’oggetto che abbiamo davanti.

Questo gesto è talmente caratteristico dei miopi, ed è noto da così tanto tempo, che il nome miopia deriva proprio dal greco: “μύω” – ossia chiudersi – e “ψ”, occhio.

In circa l’80% dei casi la miopia compare con l’età dello sviluppo, tra i 10 e i 15 anni.

Anche se non esiste una regola precisa, sappiamo che circa l’80% dei miopi tende a stabilizzarsi attorno ai 25 anni, ed è infatti a partire da questa età che è possibile sottoporsi all’intervento laser agli occhi (LASIK), nei quali è necessario che il difetto sia ormai stabilizzato.

Tuttavia esiste un 20% di casi in cui la miopia può andare incontro a variazioni e assestamenti anche in età adulta, come è possibile che il difetto insorga più avanti nel tempo, ma i casi sono molto più rari.

La miopia ha cause genetiche, ma anche legate a fattori ambientali e allo stile di vita.

I figli di miopi hanno più possibilità di riscontrare a loro volta questo difetto visivo.

Come vede un miope?

vista nitida da lontantovista con miopia

Il miope non vede bene da lontano.

Il sintomo principale della miopia è una ridotta acutezza della vista, gli oggetti risultano sfocati e le scritte sono difficili da leggere.

Chi è miope e non corregge il difetto, in genere tende:

  • a strizzare gli occhi per mettere a fuoco;
  • ad avere la vista affaticata;
  • ad avere mal di testa frequenti.

L’immagine sopra chiarisce perfettamente come vede da lontano – senza occhiali – quasi il 30% degli italiani: 1 persona su 3, infatti, è affetta da miopia.

Quanto sono miope?

Una diagnosi esatta e corretta della miopia viene eseguita durante la visita oculistica attraverso la quale il medico misura l’acutezza visiva e determina con precisione le diottrie mancanti e l’eventuale presenza di altri difetti visivi correlati, come l’astigmatismo, ad esempio.

Nel linguaggio comune chiediamo alla persona che abbiamo davanti che porta gli occhiali:

quanti decimi ti mancano?

Vedere dieci decimi e diottrie, però, non sono la stessa cosa.

La diottria, in ottica, è l’unità di misura del potere di refrazione di una lente che, messa davanti all’occhio umano, permette di deviare i raggi luminosi provenienti da un oggetto esterno in modo da formare un’immagine nitida e chiara.

Se la diottria ne è l’unità di misura, essa non fa altro che dirci quanto una lente è potente sul piano della refrazione, cioè quanto è in grado di intercettare i raggi luminosi per garantire una visione perfetta.

In base alle diottrie è possibile quindi quantificare e classificare la gravità del difetto della vista.

I decimi sono invece il numero di righe che una persona riesce a leggere sulla tavola optometrica; convenzionalmente un occhio “normale” vede dieci decimi, anche se si può arrivare a leggere oltre.

I “famosi” dieci decimi non hanno niente a che fare con le diottrie. Se queste misurano quanto una lente è potente (nel senso della rifrazione), i decimi sono frutto di una valutazione empirica e pratica.

Avere dieci decimi vuol dire leggere tutte le righe della tavola optometrica, il classico tabellone dell’oculista, dove sono riportate file di lettere che simulano oggetti posti a distanze maggiori, dai caratteri più grandi a quelli più piccoli.

Leggere tutte le lettere vuol dire vedere perfettamente a 10 metri di distanza. Un esempio? Se i tuoi decimi sono 8 su 10 vuol dire che potrai vedere in modo nitido e senza sforzo fino ad una distanza di 8 metri.

Non c’è rapporto matematico tra decimi e diottrie: un paziente con una miopia di 0,50 diottrie può vedere sei decimi, ecco perché è importante rivolgersi a un medico oculista di fiducia che possa analizzare efficacemente la vostra vista.

La mia miopia è lieve o elevata?

La miopia si può distinguere, sulla base dell’entità del difetto, in:

  • lieve (fino a 3 diottrie);
  • media (da 3 a 6 diottrie);
  • elevata (oltre le 6 diottrie).

La miopia grave (anche patologica o elevata) si presenta generalmente in età infantile ed è caratterizzata da un alto errore refrattivo progressivo (>6 diottrie).

I pazienti con miopia patologica hanno anche più possibilità di sviluppare una degenerazione della retina progressiva.

La miopia lieve si presenta sempre in età infantile o in adolescenza, si può distinguere tra lieve e moderata (rispettivamente da 0 a -3 diottrie e da -3 a -6) e ha una progressione in età adolescenziale, tendendo a stabilizzarsi intorno ai 20 / 25 anni.

Quali sono le soluzioni per la miopia lieve?

Esistono due modi per correggere la miopia e un modo per eliminare definitivamente la miopia.

È possibile correggere molto bene la miopia e condurre una vita normalissima attraverso gli occhiali da vista o l’utilizzo – se idonei – delle lenti a contatto.

Questa ultima soluzione necessita di una pulizia e manutenzione maggiore rispetto agli occhiali.

Le lenti a contatto possono essere giornaliere, mensili o annuali, ma è necessario comunque far riposare gli occhi dopo 6 – 8 ore di utilizzo. Le lenti a contatto possono, se utilizzate in maniera scorretta, danneggiare ulteriormente l’occhio, bisogna quindi prestare molta attenzione alla loro cura.

Gli occhiali da vista possono avere sia lenti in plastica, più leggere e più sottili, che in vetro: su quelle in plastica si possono applicare dei trattamenti – come l’antiriflesso – ma tendono a graffiarsi maggiormente. Le lenti in vetro, invece, tendono a graffiarsi meno, ma sono più spesse e sono più soggette a rottura.

La miopia si può invece eliminare definitivamente grazie alla chirurgia refrattiva.

La soluzione ideale per la correzione della miopia è la LASIK, o meglio la FEMTOLASIK, l’intervento più:

  • sicuro;
  • affidabile;
  • efficace,

per correggere il difetto di refrazione.

È l’intervento di chirurgia refrattiva più comune al mondo. Non si utilizza il bisturi, non ci sono incisioni, è indolore, e offre diversi vantaggi rispetto a tutte le altre tecniche per un recupero visivo più rapido, minore discomfort post-operatorio e maggiore predicibilità dei risultati.

La FEMTOLASIK ha rivoluzionato il mondo della chirurgia refrattiva e della correzione dei difetti visivi e viene considerata ancora oggi la tecnica più avanzata al mondo per la correzione della miopia.

Posso fare la LASIK?

Tutte le persone possono sottoporsi al trattamento di chirurgia refrattiva.

Tuttavia, sei un buon candidato solo se:

  • hai un difetto visivo di entità compatibile al trattamento;
  • il tuo difetto visivo è stabile da almeno un anno;
  • sei veramente stanco di portare gli occhiali;
  • i tuoi occhiali non ti permettono di avere una buona visione;
  • sei costretto ad usare più occhiali per la visione da lontano, per il PC, per il tablet o per il telefonino;
  • sei veramente stanco di avere gli occhi rossi per colpa delle lenti a contatto;
  • vuoi migliorare il tuo stile di vita (per esempio sport, tempo libero, etc.);
  • non hai malattie agli occhi.

Per questo motivo dedico alle persone che desiderano eliminare definitivamente la miopia un colloquio gratuito – non impegnativo – nel quale elencherò le principali caratteristiche della LASIK e potrò riservare il tempo corretto per chiarire ogni dubbio.

Successivamente, è necessario sostenere un checkup refrattivo completo attraverso il quale studiare in ogni dettaglio la correzione della miopia.

La Lasik è dolorosa?

La LASIK, a differenza di altre tecniche, ha un post-operatorio indolore e rapido.

Alcuni pazienti lavorano qualche ora già all’indomani dalla procedura.

Solitamente consiglio di riposare 3 giorni prima di tornare alla vita di sempre.

Ti assenterai dall’ufficio il giovedì dopo pranzo per fare l’intervento nel pomeriggio. Un venerdì di “vacanza” e un weekend di riposo, per ripresentarti in ufficio lunedì mattina, senza occhiali, e con una visione nitida e chiara.

Quali sono le soluzioni per la miopia elevata?

Per risolvere la miopia elevata, l’unico trattamento è quello chirurgico.

Tuttavia la miopia elevata è un difetto visivo non compatibile con la LASIK: per questa ragione la soluzione più innovativa – oggi – è quella di inserire una speciale lente a contatto all’interno dell’occhio, chiamata lente fachica (lente ICL): completamente invisibile sia al paziente sia agli altri, rappresenta una ottima soluzione estetica e che non altera il colore dei propri occhi.

Le lenti ICL sono la nuova generazione di lenti intraoculari fachiche, e vengono generalmente riservate a pazienti con età inferiore ai 50 anni.

Questa chirurgia è particolarmente interessante perché permette di correggere il difetto visivo mantenendo la funzionalità del cristallino naturale, essenziale per la visione per vicino e per la stabilità dell’occhio.

Sono candidato alle lenti ICL?

Esattamente come per la Lasik è possibile fissare un incontro conoscitivo gratuito in cui analizzare in modo dettagliato questa tecnica chirurgica e riservare il tempo necessario per gettare solide basi di fiducia nel rapporto tra medico e paziente.

A seguito del colloquio conoscitivo, è sempre necessario procedere con un checkup refrattivo attraverso il quale sarà possibile, con certezza, dare l’indicazione chirurgica per l’impianto delle lenti ICL.

Se la vista peggiorasse nuovamente posso rifare l’intervento?

Un altro grande vantaggio della lente ICL è che se il paziente dovesse avere, dopo qualche anno, una ricomparsa della miopia (non infrequente nei miopi elevati), conserverà sempre la possibilità di sostituire la lente ICL.

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