dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Chirurgia refrattiva: ecco perché è davvero sicura

La chirurgia refrattiva, sia corneale che intraoculare, è la soluzione più sicura, affidabile ed efficace per eliminare tutti i difetti visivi.
operazione occhi

Abbiamo parlato tanto di FemtoLasik e di tecniche per la correzione dei difetti visivi: non abbiamo mai approfondito il discorso relativo, invece, alla chirurgia refrattiva in generale.

In questo articolo parleremo delle tecniche di chirurgia refrattiva che eseguo, con lo scopo di spingere i pazienti a fare qualsiasi tipo di domanda, perché alle volte è semplice dare per scontato alcuni concetti, quando in realtà, per il paziente, non lo sono affatto.

Cercheremo di rispondere principalmente ad una domanda: la chirurgia refrattiva è sicura?

Fatte queste premesse, iniziamo.

Cos’è la chirurgia refrattiva?

chirurgia refrattiva

La chirurgia refrattiva è una branca dell’oculistica che permette al medico di correggere i difetti visivi del paziente.

I difetti visivi in questione sono:

  • miopia;
  • ipermetropia;
  • astigmatismo;
  • presbiopia.

Ci si può sottoporre alla chirurgia refrattiva non solo per difetti lievi, ma anche quando:

  • la differenza tra i due occhi è notevole;
  • il difetto è elevato;
  • si ha un’intolleranza alle lenti a contatto;
  • si vogliono abbandonare gli occhiali da vista.

Bisogna sottolineare, comunque, che la chirurgia refrattiva non è per tutti: è fondamentale essere estremamente motivati e conoscere nel dettaglio ogni aspetto della chirurgia, per avere delle aspettative cristalline sull’esito del trattamento prescelto.

Possiamo distinguere principalmente tra due diversi tipi di chirurgia: uno che opera direttamente sulla cornea; l’altro, invece, che agisce a livello intraoculare.

Come appena accennato, le chirurgie possono essere corneali oppure intraoculari: si sceglie una tecnica rispetto ad un’altra in base alle caratteristiche specifiche del paziente.

Le variabili che vengono prese in considerazione sono:

  • entità e gravità del difetto;
  • presenza di patologie dell’occhio (quali cataratta o glaucoma).

Va fatta una precisazione preliminare: per sottoporsi a qualsiasi trattamento di chirurgia refrattiva, il difetto visivo deve essere stabile da almeno un anno, così da non rischiare di doversi sottoporre in futuro ad un secondo intervento, e bisogna avere un’età minima.

Prima di sottoporsi ad ogni trattamento, è necessario effettuare un check-up refrattivo, per valutare la salute dell’occhio nella sua totalità e l’idoneità alla chirurgia.

Se già conosci la chirurgia refrattiva, ti consiglio di leggere questo articolo per sapere nel dettaglio quali sono le specifiche per ogni difetto visivo.

Vediamo ora, insieme, le chirurgie corneali.

Chirurgia corneale: FemtoLasik e PRK

Per quanto riguarda le chirurgie corneali, effettuo principalmente:

Queste scelte sono dettate dagli sviluppi che le tecnologie laser hanno apportato alla chirurgia refrattiva: la possibilità di operare in modo sicuro ed indolore, in tempi chirurgici e recuperi post-operatori brevi, le rendono delle ottime scelte per correggere i difetti visivi.

FemtoLasik

Femtolasik

La FemtoLasik (evoluzione della tecnica Lasik) è frutto di un mix di tecnologie laser che la rende il best standard tra le chirurgie refrattive.

L’utilizzo del laser a femtosecondi e del laser ad eccimeri riducono drasticamente le possibilità di errore rispetto alle tecniche con bisturi, rendendo i passaggi chirurgici sempre più sicuri, precisi ed indolori.

Questa tecnologia, chiamata anche iLasik, prende il nome dalla velocità che impiega il laser a creare uno spot sulla cornea, ovvero un femtosecondo (un milionesimo di miliardesimo di secondo).

Il femtolaser viene utilizzato per creare il flap corneale, necessario per agire con il laser ad eccimeri che rimodellerà il profilo corneale: è un trattamento che dura circa 20 minuti, in cui si dovrà semplicemente osservare una piccola luce.

Tempi di recupero brevi, operazione e recupero post-operatorio indolore rendono la FemtoLasik la scelta preferita per chi vive e lavora in grandi città come Milano, in quanto dopo 3 giorni è già possibile riprendere la propria attività lavorativa senza problemi.

Con la FemtoLasik è possibile agire su tutti i difetti visivi; puoi, comunque, non essere un candidato ideale se:

  • hai una cornea sottile o anomala (verifica che si svolge nella fase di check-up refrattivo);
  • hai una miopia elevata (maggiore di 6 diottrie).

Nei casi in cui non sia possibile, quindi, si utilizza la tecnica PRK o l’impianto intraoculare di lenti fachiche.

PRK

La PRK, acronimo di Photo Refractive Keratectomy (Cheratectomia fotorefrattiva), è una tecnica differente, soprattutto per gli step chirurgici.

Anche in questo caso viene utilizzato il laser ad eccimeri, ma in maniera diversa: tramite un processo di ablazione (vaporizzazione), viene rimodellata la cornea, in base a delle coordinate preimpostate nello strumento.

È indicata principalmente nei casi di pazienti con:

  • cornee sottili;
  • cicatrici e anomalie corneali.

Per via della tecnica utilizzata, il recupero post-operatorio è più lungo e, purtroppo, più doloroso: per questo viene utilizzato solo in casi selezionati, quando la FemtoLasik risulta inapplicabile.

Chirurgia intraoculare: impianto di lente fachica

lenti intraoculari

La miopia elevata, ad esempio miopia – 7, quando incompatibile al trattamento FemtoLasik, si corregge con l’impianto di lenti fachiche.

La nuova generazione di queste lenti, chiamate anche Lenti impiantabili in Collamer (ICL), permette di mantenere il naturale equilibrio dell’occhio grazie ai materiali utilizzati.

L’intervento è naturalmente diverso, in quanto vi è l’inserimento di una lente dietro l’iride (la parte colorata dell’occhio).

I vantaggi principali di questa soluzione sono:

  • la possibilità di cambiare le lenti in caso di aumento del difetto (possibile nei casi di miopia elevata);
  • il mantenimento delle funzionalità del cristallino naturale;
  • a livello estetico, l’invisibilità della lente.

La chirurgia refrattiva è sicura?

Sì, la chirurgia refrattiva è sicura; le moderne tecniche e tecnologie sono il risultato di anni di studi, che l’hanno resa una soluzione affidabile per chi è stanco di portare lenti a contatto e occhiali da vista.

Ho la fortuna di poter lavorare, ormai da 10 anni, in un Ospedale riconosciuto, nel 1998, come struttura di rilievo nazionale e di alta specializzazione, e dotato di attività di Pronto Soccorso Oftalmico 24 ore su 24, 365 giorni all’anno: il Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano.

Un Pronto Soccorso monospecialistico, tra i pochissimi in Italia e unico a Milano, dedicato al trattamento delle affezioni oculari acute e dei traumi, e che prevede il ricovero immediato in caso di intervento d’urgenza.

Un Ospedale dove, a mio avviso, tutti gli oculisti dovrebbero lavorare, almeno per un periodo, per acquisire il giusto bagaglio di abilità diagnostiche e chirurgiche (elevato case-mix).

Oltre alla mia esperienza ospedaliera, dedico il mio percorso professionale alla chirurgia refrattiva presso centri di eccellenza milanesi.

Effettuo oltre 500 interventi all’anno: ecco perché posso affermare, grazie alla mia esperienza, che l’intervento di chirurgia refrattiva è un’operazione sicura.

Migliaia di italiani si sottopongono ogni anno a trattamenti di chirurgia refrattiva, permettendo di eliminare gli occhiali dalla loro routine: l’unico modo, però, per scoprire se anche tu sei il candidato ideale, è prenotare una prima visita conoscitiva e gratuita, in cui potrai toglierti tutti i dubbi e farmi qualsiasi tipo di domanda.

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