dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

L’ipermetropia nei bambini: come riconoscerla e correggerla

L'ipermetropia nei bambini può essere riconosciuta facendo attenzione a piccoli segnali: ecco quando fissare una visita oculistica e come correggerla.
ipermetropia bambini

Uno dei disturbi della vista più frequenti nel bambino è senza dubbio l’ipermetropia.

La difficoltà nel riscontrarla è data dal forte potere accomodativo del cristallino del bambino, che nasconde il difetto visivo, impedendone il riconoscimento anche ai genitori.

Per questo motivo è molto importante sottoporre il piccolo a visite specialistiche con una certa frequenza, per diagnosticarla precocemente e trattarla con efficacia.

Vediamo in questo articolo come si manifesta l’ipermetropia nei bambini e come si corregge.

L’ipermetropia nei bambini

ipermetropia bambini

L’ipermetropia è un difetto visivo in cui la messa a fuoco degli oggetti non avviene sulla retina, ma dietro di essa, a causa di un bulbo oculare corto o di una cornea con curvatura ridotta.

Nei bambini l’ipermetropia, se lieve, può essere compensata dal potere accomodativo del cristallino, particolarmente flessibile nei primi anni di vita, che si adatta costantemente per mettere a fuoco.

Inoltre, l’ipermetropia lieve nel bambino tende alla guarigione spontanea; è necessario comunque tenerla sotto controllo, in quanto il peggioramento della condizione può portare a complicazioni come:

  • lo strabismo, che può degenerare in ambliopia, o “occhio pigro”;
  • il peggioramento in futuro del difetto visivo in questione.

Diverso è il caso in cui il bambino sia ipermetrope grave, in quanto può essere necessario cambiare la prescrizione oculistica con la crescita.

Come anticipato prima, l’ipermetropia è il difetto visivo che colpisce maggiormente i bambini, nella maggior parte dei casi tra i 6 mesi e i 6 anni e in misura minore tra i 7 e i 17 anni.

Per questo è fondamentale, anche in assenza di sintomi, seguire il seguente calendario per il monitoraggio della vista dei propri bambini:

  • a 6 mesi;
  • al compimento del primo anno d’età;
  • a 3 anni (prima di entrare alla scuola materna);
  • a 6 anni (prima di entrare alle scuole elementari).

È buona norma sottoporsi ogni 1 o 2 anni a controlli completi della vista ed anticipare l’eventuale visita in caso di insorgenza dei sintomi.

La diagnosi precoce è fondamentale: affidarsi ad un centro specializzato nella cura dei difetti visivi dei bambini permette di seguire il giovane paziente nel migliore dei modi, spesso risolvendo l’ipermetropia senza problemi.

I sintomi del bambino ipermetrope

ipermetropia bambini sintomi

I sintomi che si riscontrano nella maggior parte dei casi sono:

  • mal di testa;
  • vista sfocata da vicino;
  • continuo sfregamento degli occhi;
  • anisometropia (con conseguente ambliopia o “occhio pigro”);
  • strabismo e in particolare esotropia accomodativa (occhi incrociati).

L’anisometropia si presenta quando i due occhi hanno una differenza marcata di diottrie e il cervello tenderà a prendere come riferimento le immagini dell’occhio più forte.

Condizione che può presentarsi anche in età adulta, l’anisometropia è caratterizzata da una forte diplopia (vista sdoppiata), per cui è facilmente riscontrabile: nel bambino, a livello neurologico, verrà preso come punto di riferimento l’immagine dell’occhio forte, facendo rilassare estremamente il più debole e portando, in alcuni casi, a strabismo.

Le cause dell’ipermetropia nel bambino

ipermetropia bambini si guarisce

Gli studi dimostrano come l’ipermetropia infantile abbia una forte componente genetica: quando i genitori presentano lo stesso difetto visivo, è consigliabile prestare maggiore attenzione e aumentare i controlli periodici.

Più raramente l’ipermetropia può essere l’esito di complicanze durante la gravidanza o di malattie della crescita.

La correzione dell’ipermetropia nei bambini

ipermetrope bambino

Studiare approfonditamente la condizione del bambino ipermetrope è molto importante, in quanto in alcuni casi può essere necessario un ulteriore trattamento oltre alla semplice correzione con gli occhiali.

Una differenza elevata tra i due occhi, infatti, può richiedere di trattare in primo luogo l’occhio pigro, in modo da ripristinare la corretta acuità visiva dei due occhi.

Un altro aspetto fondamentale è rendere il processo di guarigione del bambino il meno pesante possibile, soprattutto nei casi di strabismo o esotropia accomodativa.

Questo lo renderà più collaborativo e comprenderà che più starà attento alla cura, più velocemente potrà eliminare le bende o gli occhiali.

Occhiali per l’ipermetropia nei bambini

Come nell’ipermetropia dell’adulto, è possibile correggere il difetto visivo dei bambini con l’aiuto degli occhiali da vista.

Considerando però le difficoltà che si possono riscontrare nel far indossare degli occhiali al nostro piccolo, è bene scegliere una buona montatura che non dia fastidio al bambino, ma soprattutto che sia resistente e salda, in modo da sopportare lo stile di vita movimentato del pargolo.

Dovranno essere molto comodi e di un bel colore, così il bambino li indosserà con piacere: questi sono aspetti che non vanno assolutamente sottovalutati, perché anche l’interazione con gli altri, in caso di una scelta sbagliata, può generare malessere nel piccolo.

Correzione con benda

occhio pigro bambini

Nei casi di ambliopia in cui risulti necessario applicare una benda per coprire l’occhio più forte, si dovrà incentivare l’uso dell’occlusore scegliendo, ad esempio, delle bende colorate, che seguano i gusti del bambino.

L’occhio pigro, infatti, può essere facilmente curato in questo modo solo nella fase della crescita, quindi sarà necessario motivare il bambino per evitare che la tolga o che trovi il modo di “sbirciare” dalla benda.

La responsabilità non è del bambino, ma del genitore, che deve comprendere l’utilità di questo trattamento e incentivare il bambino a seguire la cura, senza demoralizzarlo e aiutandolo il più possibile nel suo percorso di cura.

Condividi l'articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Potrebbe interessarti anche: