dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Distacco retina: sintomi, cause, tipologie e soluzioni terapeutiche

Il distacco della retina è una patologia grave che va trattata il più presto possibile. Conoscere i sintomi e le terapie attuabili è di fondamentale importanza.
distacco retina

Tra le patologie più insidiose che riguardano l’occhio, non possiamo non parlare del distacco della retina.

Questa patologia ha un’insorgenza improvvisa, che non provoca dolore: spesso ci si accorge tardi del danno subito, con gravi conseguenze sulla vista.

In questo articolo faremo chiarezza su questa patologia, illustrando i sintomi indicativi del problema, per comprendere e affrontare questa seria emergenza.

Iniziamo con una breve introduzione dell’occhio, per avere un quadro generare sul distacco di retina.

Anatomia dell’occhio, in breve

anatomia occhio

Nella parte posteriore del bulbo oculare si trova la retina, una membrana di tessuto dove vengono rifratte le immagini: questa trasmette le informazioni al cervello tramite il nervo ottico.

All’interno dell’occhio è presente un liquido gelatinoso, chiamato corpo vitreo, che preme la retina sul fondo del bulbo oculare: questo permette di avere una retina protetta da agenti esterni e da urti.

La retina ha l’importante compito di trasformare le immagini in impulsi nervosi che verranno poi trasmessi al cervello.

Nonostante le ridotte dimensioni, è una componente complessa del nostro occhio, ed è composta da due aree che svolgono compiti distinti:

  • area centrale, in cui si trovano la macula e la fovea;
  • area media e periferica.

L’area centrale permette di riconoscere i colori e di vedere in modo nitido; l’area media e periferica, invece, permettono di vedere anche in condizioni di luce scarsa.

Distacco retina: in cosa consiste

Il distacco della retina si ha a seguito del sollevamento di uno strato della retina.

Essendo irrorata di vasi sanguigni che portano ossigeno e nutrimento per gli occhi, il distacco può portare a lesioni gravi e a cecità.

Infatti, dopo 48 ore dall’inizio dell’evento, si verifica la morte cellulare della zona colpita, che porta a perdere la vista, specialmente se la parte interessata è proprio la macula.

Tipologie di distacco della retina

In base ai modi di insorgenza, sono diverse le tipologie.

Il distacco della retina può essere:

  • regmatogeno (dal greco rhegma, rottura);
  • trazionale;
  • essudativo;
  • misto.

La forma più frequente è quella regmatogena (DRR) e si verifica quando la rottura della retina ammette l’ingresso del liquido (il corpo vitreo) nello spazio sottoretinico, eliminando l’aderenza alla parete oculare della retina.

Il distacco di retina trazionale si manifesta in modo differente: la parte esterna dell’occhio (parte fibrovascolare) applica una trazione sulla retina, che si separa dall’epitelio pigmentato.

Similmente a quello regmatogeno, il distacco di retina essudativo presenta del liquido sotto la retina, causato, però, da infiammazioni, da lesioni vascolari o da lesioni neoplastiche.

Quando l’evento colpisce la macula, la parte centrale e la fovea, il recupero visivo è minore e la prognosi, in genere, più grave.

Distacco retina: le cause

Come abbiamo anticipato prima, il distacco della retina può avere diverse cause.

Le più comuni sono:

  • invecchiamento e cambiamento di consistenza dell’corpo vitreo, che traziona la retina nei punti più sottili;
  • degenerazione a lattice o a palizzata;
  • malattie infiammatorie;
  • retinopatia diabetica (una complicanza tardiva del diabete);
  • traumi;
  • malattie genetiche come la sindrome di Marfan e la sindrome di Ehler Danlos (malattie del collagene).

I 3 sintomi principali del distacco della retina

Il distacco della retina viene anticipato da 3 sintomi:

  • miodesopsie, ovvero piccole mosche volanti scure fluttuanti;
  • fosfeni, ovvero dei lampi di luce improvvisi e intermittenti);
  • scotoma, una sorta di velo nero che copre parte del campo visivo.

L’insorgenza di questi sintomi è repentina, quindi è bene sottoporsi ad una visita specialistica al presentarsi di questi, in quanto le terapie vanno iniziate immediatamente per impedire peggioramenti importanti della vista.

In certe circostanze, quali:

è importante sottoporsi con più frequenza ad esami del fondo oculare, per identificare immediatamente ogni tipo di anomalia.

Terapie in base alla tipologia

Ogni tipologia di distacco della retina ha una terapia differente da seguire: sarà compito dello specialista accertare la classificazione del problema e prescrivere la terapia adeguata.

Terapia per la forma essudativa

In questi casi è fondamentale comprendere la patologia che ha scatenato il distacco, arrestandola o rallentandola con le terapie adeguate.

Essendo secondaria, quindi, ad altre patologie o condizioni, è necessario agire sulla causa, non sul sintomo.

Terapia per la forma trazionale

Le terapie per la forma trazionale sono differenti.

Possono essere utilizzati due approcci:

  • il primo prevede l’utilizzo di chirurgia episclerale, senza entrare dentro l’occhio (ab-externo);
  • il secondo prevede un’operazione più importante, chiamata vitrectomia (ab-interno).

La chirurgia episclerale consiste in un’azione mirata sulla sclera (la parte bianca dell’occhio) per aumentare la pressione dell’occhio per permettere alla retina di riposizionarsi correttamente.

Va considerato che se la retina resta distaccata per molto tempo, il recupero visivo post-intervento può non avere dei buoni risultati.

La vitrectomia consiste nella rimozione di una parte o di tutto il corpo vitreo presente dentro l’occhio, eliminando le trazioni sulla retina.

Una volta evacuato il liquido presente nel sottoretinico, la retina si riposizionerà.

Si procede poi riempiendo il bulbo oculare con una soluzione salina oppure – temporaneamente – con dell’olio di silicone: l’esito di questo tipo di chirurgia è legato al grado di lesione presente nell’occhio al momento dell’operazione, che non va sottovalutato e può essere soggetto a variazioni.

Terapia per la forma regmatogena

La forma più comune prevede comunque dei trattamenti invasivi.

Queste tecniche vengono utilizzate quando l’area interessata è ristretta, si può agire in maniera più mirata con una tecnica chiamata barrage, che consiste in un processo di foto-coagulazione con laser argon: si può ricorrere a questo tecnica solo se la diagnosi è precoce.

Con questa tecnica si circoscrive il danno con un gas nobile – l’argon, per l’appunto – che, inducendo un effetto cicatriziale, rinforza la superficie retinica.

Per ogni patologia oculare, come per ogni variazione nel visus, è sempre necessario consultare uno specialista, senza aspettare che i danni, se presenti, peggiorino.

Nei casi di miopia elevata e in presenza di altre malattie sistemiche, prendersi cura della propria salute oculare con controlli frequenti è di fondamentale importanza, per poter intervenire precocemente in caso di lesioni importanti come il distacco della retina.

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