dr. Gaspare Monaco

dr. Gaspare Monaco

Medico chirurgo oftalmico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Maculopatia secca: una nuova cura con la lente Scharioth Macula Lens

È scorretto parlare di cure per la maculopatia secca perché non ne esistono: la lente SML permette però di riacquistare una buona vista da vicino.
maculopatia secca milano

La maculopatia secca è una delle due forme di degenerazione maculare, o maculopatia degenerativa, ed è una patologia che interessa, per l’appunto, la macula, la parte centrale della retina: questa è predisposta per la visione centrale del nostro occhio.

In questo articolo parleremo della sua cura attraverso la lente Scharioth Macula Lens, conosciuta anche come SML: una lente che viene impiantata nell’occhio permettendo, a chi è affetto da maculopatia secca, di poter leggere da vicino senza l’ausilio di strumenti esterni.

È una scoperta molto importante, perché viene utilizzata nelle fasi più avanzate della maculopatia secca, la forma di più difficile gestione.

Prima di sottoporsi all’impianto è possibile effettuare un test che permette di comprendere il risultato finale: se risulta essere soddisfacente per il paziente, si può procedere all’intervento.

Per spiegare come funziona questa lente innovativa, è necessario spiegare brevemente in cosa consiste la maculopatia secca, per capire nello specifico in che modo agisce.

La maculopatia secca

maculopatia secca

La maculopatia secca (o atrofica) è la forma più frequente di degenerazione maculare ed è caratterizzata dall’accumulo di detriti proteico-lipidici dal colore giallastro sotto la retina, nello specifico tra l’epitelio pigmentato retinico e la membrana di Bruch, chiamati drusen.

La loro presenza indebolisce progressivamente la macula, per cui si verifica atrofia e morte cellulare, che si traduce in un lento ma continuo oscuramento della vista nella parte centrale.

Il trattamento è di tipo preventivo, in quanto non esistono terapie specifiche, mirato a rallentare o arrestare la degenerazione seguendo un regime dietetico sano e assumendo nutrienti specifici.

Ad ogni modo, la visione periferica generalmente non viene attaccata, per cui la cecità totale è molto rara.

Viene anche cercata dai pazienti come maculopatia a velo o maculopatia a cellophane.

Le cure per la maculopatia secca

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Attualmente non esiste una cura per la maculopatia secca, ma vengono utilizzati diversi dispositivi che permettono la riabilitazione della bassa acuità visiva centrale.

Tra le nuove cure del 2020 per la maculopatia secca rientra la Scharioth Macula Lens, una lente che viene impiantata nell’occhio con il visus migliore tra i due, permettendo al paziente di avere una sorta di “zoom” nella vista da vicino.

Questa lente permette di vedere senza l’utilizzo di strumenti esterni: è una novità importante per la degenerazione maculare senile secca, perché può aiutare i pazienti ad uno stadio già avanzato della malattia, a migliorare la propria qualità visiva.

Diversi studi hanno confermato l’efficacia del trattamento e i pazienti sottoposti all’intervento si sono dichiarati soddisfatti o altamente soddisfatti dei risultati.

La Schariot Macula Lens

scharioth macula lens

La SML fornirà al paziente 10 diottrie in più nella parte centrale dell’occhio, lasciando la zona periferica neutra: la visione da lontano rimarrà quindi invariata, senza modifiche del campo visivo.

Considerando la miosi (il fenomeno di restringimento della pupilla) naturale dell’occhio quando si guarda da vicino, la porzione ottica che fornirà l’immagine ingrandita sarà predominante solo ed esclusivamente quando il paziente guarderà gli oggetti da vicino, senza intaccare la vista da lontano.

La Scharioth Macula Lens viene impiantata nel solco ciliare e, generalmente, a seguito dell’intervento di cataratta: sia la SML che la lente pseudofachica per la cataratta possono essere impiantate durante la stessa operazione, anche se l’azienda produttrice sconsiglia l’operazione in simultanea.

Viene impiantata solo nell’occhio con l’acuità visiva migliore e si utilizza la stessa tecnica di inserimento della lente pseudofachica utilizzata per l’operazione di cataratta.

Ricordo che si può procedere solo se il paziente riferisce un miglioramento soddisfacente nei test pre-operatori di simulazione della lente Scharioth Macula Lens.

Bisogna sottolineare, inoltre, la necessità dell’allenamento post-operatorio, in quanto la lettura con le SML è, ovviamente, diversa.

Indicazioni terapeutiche

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La Scharioth Macula Lens può essere impiantata solo in pazienti seriamente motivati, che dopo un’attenta analisi sono consapevoli e hanno aspettative realistiche sull’esito dell’operazione.

È inoltre fondamentale sottoporsi ad un addestramento post-operatorio di 10-15 giorni per poter gestire una visione che sarà sicuramente diversa da quella precedente all’insorgenza della degenerazione maculare senile secca.

Considerata questa premessa, i candidati ideali per la SML sono i pazienti:

  • con maculopatia secca e difficoltà nella vista da vicino;
  • che si sono sottoposti in passato all’impianto di lente pseudofachica, che hanno quindi effettuato l’intervento di cataratta, o sono candidati per l’intervento di cataratta;
  • che percepiscono miglioramenti significativi nella vista da vicino nei test di simulazione: passando da 2.5 diottrie a 40 cm a 6 diottrie a 15 cm, il paziente deve riuscire a leggere almeno tre righe in più dell’ottotipo.

Inoltre, il paziente deve avere la miglior acuità visiva corretta (BCVA):

  • uguale o minore di 0.32 decimali sulla tavola ETDRS;
  • uguale o maggiore di 0.1 decimali sulla tavola ETDRS.

L’impianto di Scharioth Macula Lens si può effettuare anche in altri casi, valutati con l’oculista.

È utile ricordare che:

  • l’occhio che subirà l’impianto deve essere quello con la vista migliore;
  • bisogna aspettare almeno tre mesi dall’intervento di cataratta prima di poter impiantare la Scharioth Macula Lens;
  • l’operazione simultanea per l’impianto di lente pseudofachica per la cataratta e la SML è possibile, ma sconsigliato da Medicontour;
  • è necessario testare singolarmente gli occhi per la visione da lontano e da vicino, per valutare l’acuità visiva non corretta (UCVA) e la miglior acuità visiva corretta (BCVA).

Non vi è solamente una parte prettamente medica, ma anche più legata alla propensione del paziente a questo genere di trattamenti. Per essere il candidato ideale per l’impianto di SML il paziente deve:

  • riscontrare dei miglioramenti nei test di simulazione effettuati prima dell’impianto (in questo caso è fondamentale essere sinceri con il proprio oculista);
  • avere piena consapevolezza del trattamento e dei rischi successivi;
  • essere cosciente dell’importanza dell’allenamento post-operatorio, in quanto modificherà le abitudini del paziente.

I vantaggi della lente SML

Sono diversi i vantaggi che porta la Scharioth Macula Lens.

In primis, la possibilità di ingrandire le immagini vicine attraverso un ingrandimento come la lente di una macchina fotografica che effettua uno zoom.

In secondo luogo abbiamo:

  • un intervento semplice e sicuro;
  • una piccola incisione;
  • il mantenimento del campo visivo originale;
  • il mantenimento della vista naturale da lontano;
  • la possibilità di non utilizzare altre lenti per vicino;
  • un adattamento veloce dell’occhio alla nuova condizione;
  • la reversibilità dell’operazione.

Vista da vicino con SML

sml visione da vicino

La vista da vicino comporta un restringimento pupillare, facendo entrare i raggi di luce solo nella parte centrale dell’occhio: considerando l’alto potere diottrico della SML, la vista sarà chiara a 15 cm di distanza.

Vista da lontano con SML

sml visione da lontano

In questo caso, considerando che la pupilla sarà dilatata per la visione da lontano, i raggi di luce passeranno anche nella regione periferica della lente, senza comportare modifiche alla vista.

Sarà come avere una lente d’ingrandimento dentro il proprio occhio, che non intaccherà la visione da lontano ma permetterà di leggere a distanze ravvicinate.

Ricordo che la lente SML si impianta nell’occhio con la visione migliore.

Le controindicazioni

Vi sono dei casi in cui non è possibile sottoporsi all’impianto di SML:

  • maculopatia umida;
  • neovascolarizzazione dell’iride;
  • sublussazione della IOL primaria;
  • glaucoma progressivo;
  • angolo stretto, ad esempio un grado Schaefer inferiore al 2;
  • sindrome da dispersione pigmentosa;
  • anomalie pupillari;
  • uveite;
  • afachia;
  • malattie corneali che interessano la parte centrale dell’occhio.

È importante ricordare che:

  • le SML non cura assolutamente la maculopatia;
  • è possibile che la maculopatia si acutizzi anche dopo l’intervento.

Questi due punti vanno tenuti sempre in considerazione, in quanto la SML è sì una soluzione, ma non una cura: è fondamentale mantenere delle aspettative realistiche per quanto riguarda la condizione post-operatoria, ma soprattutto sottoporsi ai test pre-operatori di simulazione con il giusto stato d’animo, per non incorrere in delusioni in futuro.

Approfondimenti

Per approfondire ulteriormente la questione, è possibile consultare questi articoli scientifici, in inglese, per poter comprendere la portata di questa soluzione, a mio parere realmente innovativa.

New add-on intraocular lens for patients with age-related macular degeneration.

Implantation of Schariot macular lens in patients with age-related macular degeneration: results of a prospective European multicenter clinical trial.

Clinical results and patients’ satisfaction after implantation of 15 patients with Scharioth Macula Lens.

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