Il cross linking corneale
Il cross linking corneale è un trattamento parachirurgico “a bassa invasività” che consente di arrestare la progressione del cheratocono.
È un trattamento che viene considerato molto sicuro, viene eseguito in regime ambulatoriale ed è in grado – nella maggior parte dei casi – di evitare il trapianto di cornea.
il costo dell'intervento
- 157€/mese per 12 mesi;
- 107€/mese per 18 mesi;
- 80€/mese per 24 mesi.
La procedura
L’oculista, dopo una valutazione iniziale, instillerà delle gocce di riboflavina nell’occhio con conseguente esposizione ai raggi ultravioletti (UV).
I raggi ultravioletti permettono una reazione chimica che porta alla moltiplicazione di legami tra le fibre corneali, rafforzando così la struttura.
La durata è limitata; in 30 minuti circa si conclude il trattamento.
La procedura risulta indolore per l’instillazione di collirio anestetico durante tutte le fasi.

Cross linking transepiteliale, iontoforesi e con rimozione dell'epitelio
Ci sono 3 tecniche per l’intervento cross linking:
- cross linking con rimozione dell’epitelio (EPI OFF) in cui la parte superficiale della cornea (epitelio) viene rimossa manualmente dal chirurgo e a seguire viene somministrato il collirio di riboflavina con conseguente esposizione ai raggi UV;
- cross linking transepiteliale con conservazione dell’epitelio (EPI ON) in cui si somministra il collirio di riboflavina e si espone l’occhio ai raggi UV senza rimuovere l’epitelio;
- cross linking iontoforesi (EPI ON IONTO) con conservazione dell’epitelio e uso della iontoforesi per facilitare l’inibizione corneale a seguire si espone l’occhio ai raggi UV.
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Cross linking post operatorio
Una volta terminato l’intervento, il paziente potrà tornare a casa (si consiglia di avere un accompagnatore). Nei mesi successivi si potrà osservare la stabilizzazione della vista e della curvatura della cornea.
Per 4-5 giorni il paziente potrebbe avvertire una sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o del dolore.
Cross linking tempi di recupero
Nel giro di pochi mesi si potranno notare i miglioramenti desiderati, ossia un arresto del peggioramento degli indici di curvatura corneale.
È fondamentale che si rispettino i controlli post-operatori e la terapia suggeriti dal medico.
ferma il cheratocono
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Il candidato ideale
Il candidato ideale per la realizzazione della tecnica cross linking corneale è un paziente che ancora non presenti uno stadio avanzato di cheratocono e che non abbia uno spessore corneale particolarmente ridotto.
Per i pazienti che presentano le caratteristiche sopraindicate, le possibili soluzioni, a oggi, sono le lenti a contatto semirigide, la PRK topo-aberrometrica, gli inserti intrastromali e il trapianto corneale.
Il Cheratocono
Il cheratocono è una deformazione della cornea che, nel tempo, assume una forma conica.
Si tratta di una patologia complessa e, purtroppo, progressiva che deve essere diagnosticata precocemente.
Si sono individuati 4 stadi della malattia, ma fortunatamente fino al 3° stadio è possibile intervenire con la tecnica del Cross linking corneale, una tecnica moderna che permette la stabilizzazione de cheratocono e quindi del disturbo visivo. La finalità del cross-linking è soprattutto quella di evitare che il cheratocono peggiori.

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dr. Gaspare Monaco
responsabile dell'Oculistica del Policlinico San Donato di Milano.
La mia preparazione internazionale (Buenos Aires, Londra, Barcellona e Nottingham), i miei studi, il mio percorso professionale (tra cui oltre 10 anni presso il Pronto Soccorso Fatebenefratelli di Milano) ma soprattutto la mia passione fin dalla tenera età per l’area oftalmologica mi permettono di affrontare in modo serio questa malattia.
Nel 2017 ho fondato a Milano il Centro Diagnostico Oftalmologico Clotilde 2, per poter meglio rispondere alle esigenze dei miei pazienti e nel 2022 sono diventato responsabile della Unità Operativa di Oculistica dell’IRCCS Policlinico San Donato di Milano.



